13/09/2009, ore 12:07
Anna8 lo archivia in news, civilta, italioti, scienza e scienziati

Prima non sono andati al funerale di uno che, porello lui, gli é semplicemente capitato di morire a causa di: miocardia, diabete grave, insufficienza renale, sepsi da stafilococco aureo e influenza A.

Poi si son lamentati che non avrebbero preso il bus o guidato i mezzi pubblici perché sono sporchi e han paura di ammalarsi. Buona la scusa, complimenti, sembra quando alle superiori si scioperava perché non c'era carta igienica nei bagni, stesso livello mentale.

Il 19 settembre invece andranno tutti in fila, in migliaia, primo in testa il signor sindaco, a baciare una teca che contiene, forse, una cosa che potrebbe essere spiegata così. Perché ci andaranno? mah, niente, il cardinale ha detto che va bene, quindi affan_ulo il parere medico e le paranoie imbecilli dei giorni scorsi.
Magari fosse davvero mortale, miseriaccia!


Se davvero volete capirci qualcosa sull'influenza A leggete qui.

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10/09/2009, ore 15:48
Anna8 lo archivia in natura, news, scienza e scienziati

Un post precedente aveva scatentato nei commenti un microdibattito su "sapersi stupire delle cose belle che ci circondano" VS "conoscere l'origine di queste meravigliose cose". Due cose per me affatto in contrasto, il contrario casomai.
La foto che Disaster mi segnala mi fa venire in mente che pur sapendo, approssimativamente, cos'é una nebulosa (polvere, iodrogeno e plasma) guardare questa foto mi fa restare senza parole:

Butterfly Nebulosa

Se volete vederla ad alta risoluzione: link. Grazie alla NASA.

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26/08/2009, ore 18:30

Se avete dieci minuti di tempo ascoltate e leggete questa piccola meraviglia di poesia beat, io la trovo deliziosa, terribilmente saracastica.
Se ci penso rido ancora.
Omeopati e simpatizzanti, astentevi grazie.



Trovata sullo Spaghetto Volante.

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21/08/2009, ore 14:58
Anna8 lo archivia in news, civilta, ordine, scienza e scienziati

Fedele alla promessa che avreste sofferto con me delle fesserie che tocca leggere sui quotidiani, vi comunico la deriva pro-omeopatia di questo articolo. Leggetelo, leggete anche un paio di commenti, poi tornate qui.

Fatto? bravi. Adesso tralasciando il fatto che l'articolo sembra un mio tema di seconda media, con voto appena sufficiente, ci provo per punti a dirvi perche' non vorrei trovare queste cose su un quotidiano nazionale:

- The Lancet si chiama "The Lancet", non "Lancet", l'articolo "the" fa parte del nome, come per "la Repubblica", ma non come il "Corriere della Sera". Quindi non ci si riferisce a "il Lancet", se si scrive un articolo di giornale.

- The Lancet non e' una pubblicazione ad uso e consumo esclusivamente britannico, direi che e'  tra le piu' importanti al mondo nel settore medico.

Cito:
Ai ricercatori inglesi i farmaci omeopatici non vanno proprio giù e non perdono occasioni per criticarli ma questa volta sembrano proprio avere ragione
.

- L'omeopatia non viene criticata solo dai ricercatori inglesi, o mi sbaglio?

- questa volta?! Adesso do fuori di matto! Prima di scrivere un articolo su un argomento tanto delicato e controverso informarsi un po' meglio non sarebbe stato male, serve un link? eccovelo, allo speciale dedicato all'argomento dal Cicap.

- Non e' che l'omeopatia non serve per la cura di Tbc e Aids, non serve, punto e a capo. Non lo dico io, eh.

- Scrivere:
"Semmai l’omeopatia viene suggerita come «terapia di supporto»: anche nel caso dei tumori può essere utilizzata con questi obbiettivi e con qualche beneficio." e' pericoloso e inutile.
Perche'? Perche' se io fossi un malato di cancro che niente sa dell'omeopatia ma che e' disperato e non vuole morire, ecco io ci proverei. Perche' quando sei in certe condizioni e ti dicono che hai al massimo 6 mesi di vita, ti aggrappi a qualsiasi cosa, dalle madonne all'omeopatia. Magari lasci perdere le cure tradizionali che ti farebbero vivere decentemente almeno 4 di quei 6 mesi e ti non-curi con questi falsi rimedi.


L'omeopatia cura solo il portafoglio di omeopati e farmacisti, ricordarlo non fa male.

Vado a farmi una camomilla, perche' curare piccoli disturbi con le piante e' una cosa, bere acqua fresca (=omeopatia) per farsi passare il cancro e' ben diverso.

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29/06/2009, ore 17:18

L'Università dell'East Anglia -UEA- e in generale le università inglesi, non hanno il magnifico Rettore come quelle italiche, hanno il Vice Cancelliere, molto british.
Posso dire che il Vice Cancelliere di questa università pare essere piuttosto giovane e considerando la media nazionale, un bel tipo. Come lo conosco? Poco fa passavo davanti al parcheggio reserved, c'era una macchina di grossa cilindrata, il soggetto di cui sopra ne é sceso. Come so che era la sua macchina?
E' targata UEA 1.
C'é chi può.

Ripensandoci del resto poteva benissimo essere l'autista, Ambrogio.

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24/06/2009, ore 18:12
Anna8 lo archivia in just for fun, scienza e scienziati

Lei: "Sei un ricercatore all'universita', interessante, di cosa ti occupi esattamente?"

Lui: "Dei meccanismi di adattamento fisiologico nella copulazione dei pidocchi."



PS Conversazione ipotetica, ma ricerca esistente, appena visto il cartello informativo di un seminario in proposito, che dite, ci vado?

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03/06/2009, ore 11:21
Anna8 lo archivia in viaggio, scienza e scienziati

Rientrata in terra britannica per un solo giorno dopo la settimana italica, vi lascio una sorta di messaggio di servizio.
Domani la scrivente parte e tornera' su questi schermi dopo il 22 giugno. Dove vado? Al caldo, al molto caldo, direi un caldo africano senza essere Africa, un posto Verde che verde in verita' pare non essere molto, per citare Disaster che vi risiede da piu' di due settimane:

"Te lo ricordi quando nel deserto dello Utah ti evaporavano anche i pensieri per il caldo torrido? Ecco prendi un pezzetto di quel deserto, aggiungici un vulcano spento, metti il tutto in mezzo all'oceano e otterrai Sao Vicente!"

Oppure:

"Ho avuto un attacco di allergia potente nei giorni scorsi, non saprei cosa potrebbe essere stato visto che la pianta piu' vicina sta sull'isola di fronte!"

Venite con me?

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27/04/2009, ore 11:51
Anna8 lo archivia in in due, so british, scienza e scienziati

Disaster ha trascorso la scorsa settimana in quel di Vienna per uno di quei megacongressi dove nessuno sa bene cosa facciamo tutti questi "cervelli" in fuga. Probabilmente mangiano SacherTorte e bevono pessimo caffé, per bilanciare la Sacher.


Anna_ "Sai che qui c'é stato un tempo meraviglioso per tutta la settimana? La cosa incredibile é che il mitico servizio meteo della BBC ha fatto fatica a prevedere il tempo in modo corretto, strano, raramente si sbagliano così, anche perché prendono le info dal servizio metereologico ufficiale, il MetOffice."

Disaster_ "Lo so io il perché non ne han presa una giusta, perché quelli del MetOffice erano tutti a Vienna ..."

Anna_ "E a Londra han lasciato Pippo e Pluto a prevedere il tempo?"

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31/03/2009, ore 19:27

Questo luogo virtuale e biondissimo e' sempre piu' frequentato da gente "ambientale", che non sono i "verdi" o i "no-global" che infestano le notizie dei quotidiani  italici, sono personcine che hanno a cuore l'ambiente, che han provato a studiarlo e a capirci qualcosa, siamo persone che nel loro piccolo provano a fare qualcosa.
C'e' chi cerca di convincere i colleghi ad usare lo stesso bicchiere di plastica piu' volte in un giorno, invece di consumarne uno  ogni volta che si preleva un po' d'acqua dal distributore, oppure li dirige verso la scelta di un bicchiere in vetro. C'e' chi ha formato un "green team" all'interno dell'azienda in cui lavora ed extralavoro si occupa di riciclare carta, usare macchine ibride, diffondere l'uso di lampadine a basso consumo, etc.
Considerando poi che si puo' essere "ambientali" anche nella propria casina e pure senza alti studi, vi racconto una cosa faccio io, da sempre praticamente. E' una cosa tanto banale che nei commenti mi direte che lo fate anche voi, scusate l'ovvieta'.

La spinta viene da lontano, chi ha superato i trenta si ricorda certamente quando le nostre mamme acquistavano quei fustini giganteschi di ammorbidente, per fare un esempio. Se li guardate adesso i contenitori dell'ammorbidente sono assai piu' piccoli, diciamo meno della meta' o un terzo. Lo stesso per esempio per i detersivi dei piatti.
Li hanno concentrati e cambiati, certo. Infatti i primi tempi dicevano  anche di diluirli prima di usarli, me lo ricordo bene.  MammaG li diluiva, anche perche' io ero gia' nella fase "ambientale" e rompevo non poco i cabasisi.
Poi pero' hanno smesso di dire che andavano diluiti, cosa che in effetti non e' sempre agevole se non avete tanto spazio e tempo a disposizione. Si sono limitati a dare indicazioni sui dosaggi, corretto direi, ma ingannevole. Perche' mediamente siamo tentati di dosare i detersivi a caso, si va a pratica.
Datosi che sono bionda, "ambientale" e formichina io l'ammorbidente, il detersivo per i piatti e quello per le mani (per fare esempi pratici) li diluisco ancora adesso. Non faccio altro che aggiungere acqua alla confezione dopo averne usato un poco puro.
Non pretendo che sia un metodo scientifico, e' piuttosto un metodo omeopatico *, ma fatto con un attimo di attenzione permette di consumare meno prodotto senza doverne limitare l'efficacia, questa banalita' diminuisce l'inquinamento e riduce le vostre spese mensili in detersivi. Perche' buttare dei soldi nei detersivi se potete usarli per una pizza un piu'?



*questa se volete ve la spiego in futuro.

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30/03/2009, ore 15:03
Anna8 lo archivia in donne, news, scienza e scienziati

Se non avete il vitino da vespa di Dita von Teese non crucciatevi, potrebbe perfino essere un vantaggio.
In un articolo per curiosi si legge di una ricerca dell'antropologa Elizabeth Cashdan, Utah, USA, e si scopre che se la tipica figura a clessidra e' chiaramente piu' stimolante per un uomo che abbia intenzioni d'accoppiamento, la vita un po' meno sottile, con quel filo di ciccia che a volte odiamo con tutte noi stesse ci rende invece piu' efficenti, competitive, equilibrate psicologicamente e resistenti allo stress.
Il motivo e' ormonale e i risvolti storici e culturali non mancano.
L'articolo e' davvero breve, interessante e se avete 5 minuti di caxxeggio e un neurone curioso fa per il voi.

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