Dopo aver posseduto per tre anni una spilletta rosa delle Vagina Warriors, regalatami da Disaster e applicata da subito allo zaino, finalmente sono riuscita a vedere i Vagina Monologues.
Li consiglio vivamente a tutti, non a tutte, proprio a tutti, donne e uomini, giovani e non. Sono piccoli racconti il cui soggetto é chiaro senza ulteriori specifiche, la cosa più "donna" che ci sia. Le donne, ragazze, nonne, che recitano sono in genere molto brave, divertenti e sensibili al punto da interpretare perfettamente i vari racconti, seri o spassosi che siano, dando alla vagina la voce che non ha.
Racconti veri, raccolti negli anni in tutto il mondo, parlano di donne felici, di donne violate, di donne che hanno scoperto la loro vocazione dopo aver subito danni più o meno profondi, raccontano di uomini speciali e di esperienze divertenti.
Ogni show é diverso, Disaster ne aveva già visto uno anni fa in USA e lo conferma, probabilmente i racconti variano anche in base allo Stato in cui ci si trova, ma ne vale sempre la pena. Portateci la mamma, il fidanzato, il marito, il fratello o il figlio adolescente.
I "miei" Monologhi:
- The flood, la testimonianza di una signora anziana che ci rende partecipi di come un'imbarazzante esperienza in gioventù l'abbia convinta a chiudere bottega a non considerare la parte la' sotto come qualcosa di diverso da un braccio, finché ...
- My angry Vagina, perché non mettono un po' di lubrificante sui tamponi e perché gli strumenti delle visite ginecologiche sembrano strumenti di tortura, nomi compresi? un'esilarante carrellata sulle cose che la fanno arrabbiare.
- My Vagina was my village, lo struggente, crudissimo e toccante racconto di una donna sopravvissuta agli sturpi etnici in Bosnia. Una cosa che lascia senza fiato e senza parole, con le lacrime di rabbia trattenute dalle ciglia. Le uniche parole che sono stata orgogliosa di sentire alla fine di questo monologo sono quelle del Disaster che mi bisbiglia durante l'applauso:
"Certe volte uno si vergogna di essere un uomo."
- The little coochie snorcher that could, una bambina violata che da ragazzina ritrova il suo perfetto equilibrio grazie ad una signora con alcuni anni più di lei. Sorprendente e delicatissimo.
- Because he liked to look at it, scoprirete se avete incontrato un Bob nella vostra vita o se siete un Bob. Vorrete essere un Bob, ma é una fortuna rara.
- The woman who loved to make Vaginas happy, c'é chi trova la propria vocazione e ne fa un lavoro redditizio, rendere felici le donne. La performance prevede anche la spiegazione comica dei vari tipi di orgasmo, da quello inglese a quello cattolico, passando per quello Obama (Yes we can!) e finendo con in triplo spettacolare.
- I was there in the room, perché dalla vagina si nasce oltretutto e questo é il racconto di una nascita, non romantico o roseo, ma dannatamente emozionante.
Concludo con due domande: se potesse parlare cosa direbbe la tua vagina? e cosa indosserebbe? Al momento la mia vorrebbe tanto un gonnellino bianco, di quelli che usano le tenniste, perché con questo caldo starebbe al fresco!