08/12/2009, ore 11:58
Anna8 lo archivia in news, movie, ordine, idiot inside

Per la serie: "leggere cose che scatenano volgari espressioni verbali".

Prima di scrivere l'articolo magari il film vedilo ...


Via libera agli insulti nei commenti.

cornuto

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11/11/2009, ore 15:03
Anna8 lo archivia in donne, news, ordine

Non credevo avrei mai scritto un post simile, ma se c'e' una cosa che mi manda in bestia e' l'ipocrisia, soprattutto quando e' chiaramente bavosa.

Non so come la pensiate riguardo Playboy e il suo proprietario/inventore Hugh Hefner. Io penso che il giornale pubblichi molto spesso delle foto di una qualita' impressionante, lo ha sempre fatto, ben prima dell'avvento di photoshop, quindi suppongo selezioni piuttosto bene modelle e fotografi soprattutto.
Pur non essendo omosessuale vedo e riconosco la bellezza di un corpo femminile, molto più di quanto si possa fare davanti a un nudo maschile, scusate. Posso guardare un nudo femminile senza avere pensieri peccaminosi o magari sì, in questo stesso modo posso guardare una foto su playboy o un quadro, a volte sono solo opere d'arte.
Non nascondo dietro la questione "nudo artistico" il fatto che il giornale di Hefner sia un prodotto pornografico, ma onestamente spesso m'e' capitato di trovarlo meno offensivo di certe scelte politiche o di certi spot pubblicitari regolarmente in onda a tutte le ore. Non credo sia la nudita' a rendere pornografico un oggetto. Senza contare il fatto che mediamente su playboy non ci sono fotografie dai particolare ginecologici, imbarazzanti piu' che altro. Come lo so? Perche' m'e' capitato di comprarne personalmente, senza alcuna vergogna, un paio di edizioni speciali, regali per Disaster, per noi due. Edizioni patinate, foto straordinarie per soggetti e ambientazioni. Insieme le abbiamo sfogliate monelli e strabiliati da tanta attenzione al dettaglio fotografico.
Playboy e' quello che e': una rivista per adulti molto ben fatta, che spesso riporta tra un nudo e l'altro anche articoli interessanti. Negli anni vi hanno scritto gente come Wodehouse, Nabokov, Fleming ... sono stati intervistati per PB personaggi come Orson Welles, Stephen Hawkins, Salvador Dalì, Steve Jobs ... il romanzo Fahrenheit 451 é stato pubblicato per la prima volta, a capitoli, su Playboy.

Perché tutto questo discorso? perchè tempo fa ho letto questo commento su un blog del Corsera e mi con cascati perfino gli attributi che non ho. Lo spunto per il commento é l'uscita di due libri, uno fotografico che raccoglie tutti i paginoni centrali di PB e una biografia di Hugh Hefner.
Cosa fa un giornalista che vuole scrivere a proposito di due libri? li legge? ma no! commenta/copiaincolla (?) il commento che ne fa un'altra persona. Sembrano le recensioni cinematografiche preventive che faceva (fa?) l'Avvenire su certi film.
Tutto il pezzo é pieno di bavosa ipocrisia, a partire dalla confessione che l'autore no, non comprava PB, se non raramente, ma guardava concupiscente (sbavando?) le copie acquistate dagli amici. Se non l'avesse scritto ci avrebbe fatto migliore figura, é come dire: mi piaceva da morire, anche se sto per scriverne peste e corna. Oppure: insomma capita di scivolare, ma stai tranquilla signora che leggi, sono una brava persona, io le donne nude non le compro.
Sorvolo sul commento alla filosofia di vita di Hefner, mi sa che l'invidia é parecchia e pur non condividendo tutte le scelte dell'ottantenne più sorridente del mondo, son convinta che siano altre le cose che fanno male alle donne.
Solo per darvi un'idea di come sia costruito il pezzo, si legge che:
"presto sposo e padre di due figli, Hefner rimase traumatizzato quando seppe che la moglie Mildred, che gli si era negata prima del matrimonio, aveva tuttavia avuto rapporti sessuali con altri. Quell'atto d'infedeltà femminile, pare, fu determinante."
A parte il fatto che sapersi cornuti e mazziati non fa piacere a nessuno, questa cosa sembra messa in modo tale da far pensare una cosa che non é, infatti la storia é un po' diversa: la moglie poco prima delle nozze confessò a Hefner di averlo tradito mentre lui era giornalista militare tra il 1944 e il 1946, durante il servizio militare. Suona un po' diverso secondo me, come racconti le cose conta. E sempre perché il modo in cui presenti le notizie conta, direi che scrivere peste e corna di qualcuno, della sua filosofia di vita, delle sue scelte personali, raccontarci di quanto male ha fatto e di come ha denigrato la figura femminile e di quanto maschilista sia e poi farcire il pezzo con le stesse foto contro cui ti sei appena scagliato, beh ecco, é un tantino ipocrita, giusto un filino.

Tanto per darvi solo due notizie che il pezzo non riporta:
- Playboy é un ambiente così maschilista e Hefner un tale mostro che per anni, dal 1988, l'amministratore delegato del magazine é stata Christie Hefner, la figlia, ritiratasi all'inizio di quest'anno per dedicarsi a "charitable works".
- nel 1955, dopo che Esquire l'aveva rifiutato, Playboy pubblicò un racconto di C. Beaumont in cui, in un mondo dove l'omosessualità era la norma, un uomo eterosessuale viene perseguitato. Hefner alle critiche che seguirono la pubblicazione rispose:
"If it was wrong to persecute heterosexuals in a homosexual society then the reverse was wrong, too."
Inutile dire che Hefner é divenuto nel tempo un'icona dei diritti gay, nemmeno tanto ironicamente.


Se volete leggere qualcosa in merito consiglio Wiki:
Hugh HefnerPlayboy




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06/10/2009, ore 10:48
Anna8 lo archivia in natura, news, ordine

Che spesso i quotidiani si copino le notizie é palese, non lo considero nemmeno sbagliato ma, due cose:

- citare la fonte da qualche parte sarebbe carino

- imparare a tradurre, o tradurla tutta, se la notiza é presa da un quotidiano o sito straniero sarebbe necessario.

BBCnews quattro giorni fa.
Corriere oggi.

Aveva ragione mio nonno quando diceva che il quotidiano locale a cui era abbonato copiava le notize di politica e esteri dall'edizione del giorno prima del Corriere. Era verissimo, lui lo sapeva senza leggere il Corriere e senza avere internet, la saggezza contadina.

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06/09/2009, ore 14:25
Anna8 lo archivia in news, ordine

Amici della traduzione letterale. Nelle foto del giorno del Corsera di oggi uno scatto londinese ha questa discascalia:

"Londra: 300 equipaggi hanno partecipato all'annuale «Great River Race» sul Tamigi. Qui il passaggio davanti al Palazzo di Westminster, conosciuto anche come la Casa del Parlamento "

Ma cavolo! io capisco che vuoi far sapere al mondo che sai che il Parlamento inglese é chiamato "House of Parliament", fallo, ma fatti anche un favore la prossima volta: lascialo in lingua originale che perfino mia nonna in sedia a rotelle lo capisce.


Poi smetto per oggi, ci provo.

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06/09/2009, ore 14:12
Anna8 lo archivia in news, ordine

Il direttore del Corsera scrive un articolo parecchio interessante se vi piace la storia, leggetelo. Poi se avete voglia spernacchiatelo nei vostri pensieri, perché anche lui appartiene al club "amici del congiuntivo".
Se leggendo vi fosse sfuggita la riporto:

"...Il suo ambasciatore a Istanbul Guilleragues si espose fino a mettere in chiaro che anche se il suo re avrebbe mantenuto l’impegno di correre in soccorso ai polacchi ovemai fossero stati aggrediti dai turchi, non era detto che avrebbero fatto lo stesso in sostegno a Leopoldo. ..."

Avrebbe mantenuto!?!

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06/09/2009, ore 13:54
Anna8 lo archivia in news, just for fun, ordine, idiot inside

Per la serie "mai smentirsi" e soprattutto "mai e poi mai fare una ricerchina su Wiki".

Il Corsera, in ottima e internazionale compagnia, a dimostrazione che di "giovani" sotto i 40 anni nelle redazioni dei giornali se ne trovano pochini, non sa risolvere il mistero del logo di Google di ieri.
Bastava andare su Wiki, non serviva un grande sforzo mentale secondo me,  anche parlare con l'amico appassionato di meme, di cose Giapponesi, di Youtube avrebbe giovato.

Qui, su wikipedia, la divertente spiegazione.


All your post are belong to us.

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21/08/2009, ore 14:58
Anna8 lo archivia in news, civilta, ordine, scienza e scienziati

Fedele alla promessa che avreste sofferto con me delle fesserie che tocca leggere sui quotidiani, vi comunico la deriva pro-omeopatia di questo articolo. Leggetelo, leggete anche un paio di commenti, poi tornate qui.

Fatto? bravi. Adesso tralasciando il fatto che l'articolo sembra un mio tema di seconda media, con voto appena sufficiente, ci provo per punti a dirvi perche' non vorrei trovare queste cose su un quotidiano nazionale:

- The Lancet si chiama "The Lancet", non "Lancet", l'articolo "the" fa parte del nome, come per "la Repubblica", ma non come il "Corriere della Sera". Quindi non ci si riferisce a "il Lancet", se si scrive un articolo di giornale.

- The Lancet non e' una pubblicazione ad uso e consumo esclusivamente britannico, direi che e'  tra le piu' importanti al mondo nel settore medico.

Cito:
Ai ricercatori inglesi i farmaci omeopatici non vanno proprio giù e non perdono occasioni per criticarli ma questa volta sembrano proprio avere ragione
.

- L'omeopatia non viene criticata solo dai ricercatori inglesi, o mi sbaglio?

- questa volta?! Adesso do fuori di matto! Prima di scrivere un articolo su un argomento tanto delicato e controverso informarsi un po' meglio non sarebbe stato male, serve un link? eccovelo, allo speciale dedicato all'argomento dal Cicap.

- Non e' che l'omeopatia non serve per la cura di Tbc e Aids, non serve, punto e a capo. Non lo dico io, eh.

- Scrivere:
"Semmai l’omeopatia viene suggerita come «terapia di supporto»: anche nel caso dei tumori può essere utilizzata con questi obbiettivi e con qualche beneficio." e' pericoloso e inutile.
Perche'? Perche' se io fossi un malato di cancro che niente sa dell'omeopatia ma che e' disperato e non vuole morire, ecco io ci proverei. Perche' quando sei in certe condizioni e ti dicono che hai al massimo 6 mesi di vita, ti aggrappi a qualsiasi cosa, dalle madonne all'omeopatia. Magari lasci perdere le cure tradizionali che ti farebbero vivere decentemente almeno 4 di quei 6 mesi e ti non-curi con questi falsi rimedi.


L'omeopatia cura solo il portafoglio di omeopati e farmacisti, ricordarlo non fa male.

Vado a farmi una camomilla, perche' curare piccoli disturbi con le piante e' una cosa, bere acqua fresca (=omeopatia) per farsi passare il cancro e' ben diverso.

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14/08/2009, ore 11:49
Anna8 lo archivia in news, ordine, italioti

Stanca di leggere in solitudine gli strafalcioni di italiese sui quotidiani italiani vi rendo partecipe di quel che leggo in questa nuova rubrica, soffrite con me, grazie.
Non so cosa stia succedendo nelle redazioni dei quotidiani* ma sempre piu' spesso capita di incrociare articoli che paiono scritti da quel mio compagno di classe che, senza volerlo sfottere, proprio non riusciva a mettere insieme soggetto, verbo e complemento, era un genio della meccanica e probabilmente al momento fa soldi a palate aggiustando macchine, glielo auguro di tutto cuore, ma l'italiano non era il suo forte.
Almeno lui non ha deciso di fare il giornalista.
Son mesi che leggo errori che non possono essere di semplice battitura, a volte sono espressioni dialettali brutalmente tradotte in italiano (!), a volte sono chiare operazioni di copia/incolla (da wiki?) altre volte sono frasi senza punteggiatura, io son quella che la mette begli sms, fate voi.
Io questo sui maggiori quotidiani nazionali vorrei non trovarlo. Da persone iscritte al sempre celebrato Ordine dei giornalisti non me lo aspetto.

L'articolo intero e' qui, riporto solo la perla:

"Fuori dalla Casa Bianca, un gruppo di dimostranti pro-Israele ha protestato con­tro l’inclusione tra i premiati di Mary Robinson, l’ex presi­dente irlandese, che Obama ha salutato come «una crocia­ta per le donne e coloro senza una voce nel suo Paese». Ro­binson, che fu Alto Commissa­rio dell’Onu per i diritti uma­ni, viene criticata per la Confe­renza sul razzismo del 2001, quando non impedì che fosse Il film Sean Penn nel film «Milk» del 2008 diretto da Gus Van Sant e uscito negli Usa nel 30˚ anniversario dell’assassinio di Harvey dominata da attacchi contro il trattamento dei palestinesi da parte di Israele nei territori oc­cupati."

Se me la spiegate, grazie.
Uno svarione simile vuol dire che chi ha scritto non s'e' preso la briga di rileggere, nemmeno una volta.

Aggiungo: "pittare" e' italiano? viene usato nell'articolo al posto di "dipingere", anche tra i commenti all'articolo qualcuno se lo chiede. Mi consolo.



* parlo di quelli italiani perche' gli errori lessicali di quelli anglosassoni faccio chiaramente piu' fatica a notarli, ma se volete segnalare i commenti son li anche per questo.

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