14/10/2009, ore 20:41
Anna8 lo archivia in family life, click

L'ultima volta che sono partita per tornare in Italia, avevo disperato bisogno di non perdere il volo. Non che normalmente sia una piacevolezza restare a terra, ma quella volta non potevo perdere l'aereo, ovviamente é stata la famosa volta in cui sono arrivata in aeroporto quindici minuti prima del decollo. La legge di Murphy, infallibile.
Avevo un motivo in più del solito per dover prendere quel volo assolutamente, il giorno successivo infatti avevo appuntamento con le ragazze che si occupano dell'animazione nella casa di riposo dove é ospite anche nonnaC. L'appuntamento non era di quelli riarrangiabili, dovevo essere presente.
Infatti qualche mese prima in occasione della festa di compleanno di nonnaC le animatrici mi avevano vista armata di macchina fotografica più decorosa delle loro e ben disposta verso i soggetti della casa. Senza pudore mi han chiesto un favore, ovviamente ho detto sì. Si trattava di organizzare una mattinata in cui i nonni più svegli della casa e i bimbi di tutte le età delle infermiere/dottoresse/segretarie/ausiliarie/volontarie sarebbero stati portati ai vicini giardini pubblici per organizzare un set fotografico "anziani e bambini". Le foto sarebbero servite per organizzare una non meglio specificata "giornata speciale".

Due settimane fa questa giornata speciale é arrivata e alcuni dei miei scatti sono stati esposti lungo i corridoi della casa di riposo per il divertimento di tutti, degli ospiti ma soprattutto dei loro famigliari, che in questa domenica sono stati ringraziati dalle ragazze dell'animazione con un pomeriggio di balli, canti e buffet eccellente.
Ora, perché le bravissime ragazze dell'animazione debbano ringraziare i famigliari, spesso insopportabili, non lo so, ma so che molti han fatto i complimenti ai miei scatti e questa é una minuscola cosa che mi rende terribilmente felice di aver risposto a quella richiesta mesi fa.
Ma la felicità per me era arrivata ben prima dell'esposizione, ben prima di questa domenica speciale ed é stato il giorno stesso degli scatti. Non é facile coordinare anziani disturbati in vario modo, mentale o fisico, e bambini dai tre mesi ai sei anni, in modo che escano scatti divertenti, commoventi, spiritosi, famigliari, solari e teneri, ma ci siamo riuscite senza che nessun anziano si sentisse trascurato, senza che nessuno si stancasse o annoiasse, senza che nessuno brontolasse e ricevendo in cambio tanti sorrisi e assistendo a scambi di battute tra anziani piuttosto divertenti e inusuali.

Credetemi, vederli così anche solo per una mattinata non ha prezzo, soprattutto considerando che alcuni di loro ogni tanto quando incrociano nonnaC o mammaG in visita, ricordano felicemente l'episodio. Regalare a questi anziani  complicati e fragili altri ricordi di cui sorridere decisamente é senza valore stimabile.

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25/03/2009, ore 20:29
Anna8 lo archivia in click, figurine, my blondeness

Seguitemi perche' riderete, di me.

La libreria del meraviglioso campus post-atomico che mi capita di frequentare e' piuttosto grande, tre bei piani di libri. Se volete avere un'idea del perchè lo definisco post-atomico questo e' il posto.
Per andare da un piano all'altro ci sono gli ascensori oppure una scalinata, ogni piano e' connesso al piano successivo da due rampe di scale, tra la prima rampa e la seconda ci sono i bagni. I bagni sono tutti uguali essendo uno sopra l'altro.
Tra il piano 0 e il piano 1 c'e' il bagno delle ragazze, tra il piano 1 e il piano 2 c'e' un secondo bagno donne, tra il piano 2 e il piano 3 c'e' il bagno degli ometti.
Tutto chiaro? Non e' essenziale, seguitemi.

Ieri pomeriggio prima di uscire per una pausa caffe' decido di fare un breve pit stop al bagno. Scendo la prima rampa di scale ed entro, ci sono due cubicoli entrambi vuoti, ne scelgo uno, chiudo la porta dietro di me e noto che qualcuno ha tolto l'avviso per un posto letto disponibile in una casa di ragazze, penso: "Bene han gia' trovato il rimpiazzo!"
Nel mentre qualcuno entra nel cubicolo di fianco e fa quel che deve fare ... mi accorgo che entrando pero' la sciroccata non ha chiuso la porta dietro di se', in pratica sta facendo pipi' con la porta del suo cubicolo aperta! Dopo un secondo qualcun'altro entra nei bagni e gli suona il cellulare, risponde, parole in cinese, una voce maschile .. un attimo, maschile!?!
In un nanosecondo realizzo che:
- in questo bagno non ci sono i cestini dove buttare gli assorbenti (inzialmente ho giustificato la cosa avendo visto il carrello delle pulizie fuori dal bagno, la signora li stara' vuotando)
- in questo bagno non c'e' il cartello che invita le ragazze a buttare qualsiasi cosa nel cestino e non nel w.c.
- il tipo che ha fatto pipi' senza chiudere la porta era chiaramente un ragazzo che espletando le sue funzioni in piedi e di schiena non ha necessita' di chiudere
- oggi ero al terzo piano e non al secondo, quindi questo e' il bagno dei ragazzi!!!

PANICO e RISATE!

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23/03/2009, ore 18:24

Disaster_ "..hai voglia di fare un altro giro a Weybourne domani?"

Anna_ "Certo, ci sono un paio di scatti che settimana scorsa mi sono persa, potrei approfittarne. Non ci stiamo tutto il giorno, vero?"

Disaster_ "No tesoro, solo il tempo di fare l'amore sulla spiaggia."



Voi lo capite, a certe offerte non si puo' dire di no!

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22/03/2009, ore 16:27
Anna8 lo archivia in natura, click, civilta, scienza e scienziati

Settimana scorsa ho accompagnato Disaster e soci in una breve mattinata scientifica sul campo, poco distante da qui, a Weybourne, microborgo sul mare. Mentre gli scienziati s'impegnavano sulle loro sonde, io ho fatto un giretto nei dintorni per scoprire che i resti del passato sono dappertutto e qualche volta ci lasciano qualcosa di più di quanto scritto in un libro di storia.
Vi lascio il breve album fotografico, che vi racconta come dove adesso sorge la postazione di ricerca  scientifica universitaria, durante il secondo conflitto mondiale sorgeva una postazione militare di osservazione e difesa da un eventuale attacco tedesco. I resti sono ancora ben visibili e immaginarsi la vita dei soldati é facilissimo.
Di militare resta un'edificio non abitato, che credo sia la postazione di controllo per il radar militare ancora in funzione. Niente altro, tutt'intorno: mare, campi coltivati, spiaggia, vento e cielo.

Mi pare che ancora una volta questo popolo abbia saputo trasformare una spada in un aratro, riconvertendo questo angolo di costa da zona militare a osservatorio di ricerca, mantenendo la zona come riservata, non aperta al pubblico, ma a servizio del pubblico.


Nota: sulla strada da Norwich a Weybourne abbiamo attraversato paesaggi e paesini meravigliosi, d'una bellezza da fotografare, provvederò.

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22/02/2009, ore 19:53
Anna8 lo archivia in viaggio, click, just for fun

Dall'album fotografico di Parigi faccio notare alcuni scatti che si distolgono dal classico turistico credo.


  • Notare come i Francesi han pensato di definire la fine della seconda guerra mondiale, immagino sia questione di punti di vista:

Da Parigi


  • Sempre a proposito di Francesi e i loro rapporti con le lingue straniere notoriamente pessimi, specialmente quelli con l'inglese e non puo' essere un caso; se vi capita di passare da Parigi vi prego di notare come la voce femminile, annunciatrice della metropolitana, pronuncia Franklin Roosvelt al passaggio all'omomima fermata. Poi prego la regia di agevolare la foto fatta all'interno di Notre Dame, é sfuocata, perdonate, ridevo e tremolavo:
Da Parigi


  • Infine una cosa buffa notata per caso all'interno di un negozietto di souvenir, che qualcuno abbia avuto voglia improvvisa di un caffé e non abbia poi lavato la tazza?

Da Parigi





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22/02/2009, ore 15:41
Anna8 lo archivia in viaggio, click

Parigi click dopo click. Le fotografie se vi va:

Parigi

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21/01/2009, ore 17:23
Anna8 lo archivia in click

Certe volte anche la neve, la nebbia e il gelo hanno fascino.

Parmense 2009


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28/12/2008, ore 16:32
Anna8 lo archivia in click, just for fun

Non so voi, ma io appartengo a quel gruppo di persone che sarebbero capaci di restare ore davanti alla finestra a guardare la neve che scende lenta, bianca, fredda e silenziosa. Ipnotizzata, come certi cani davanti alla lavatrice in centrifuga, con lo stesso sguardo lievemente ebete, decisamente curioso e stupito.

Oggi pero' ho fatto uno strappo alla regola e sono uscita a festeggiare il primo compleanno della mia Canon, i risultati a voi giudicarli:

Neve

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