L'ultima volta che sono partita per tornare in Italia, avevo disperato bisogno di non perdere il volo. Non che normalmente sia una piacevolezza restare a terra, ma quella volta non potevo perdere l'aereo, ovviamente é stata la famosa volta in cui sono arrivata in aeroporto
quindici minuti prima del decollo. La legge di Murphy, infallibile.
Avevo un motivo in più del solito per dover prendere quel volo assolutamente, il giorno successivo infatti avevo appuntamento con le ragazze che si occupano dell'animazione nella
casa di riposo dove é ospite anche
nonnaC. L'appuntamento non era di quelli riarrangiabili, dovevo essere presente.
Infatti qualche mese prima in occasione della festa di compleanno di
nonnaC le animatrici mi avevano vista armata di macchina fotografica più decorosa delle loro e ben disposta verso i soggetti della casa. Senza pudore mi han chiesto un favore, ovviamente ho detto sì. Si trattava di organizzare una mattinata in cui i nonni più svegli della casa e i bimbi di tutte le età delle infermiere/dottoresse/segretarie/ausiliarie/volontarie sarebbero stati portati ai vicini giardini pubblici per organizzare un set fotografico "anziani e bambini". Le foto sarebbero servite per organizzare una non meglio specificata "giornata speciale".
Due settimane fa questa giornata speciale é arrivata e alcuni dei miei scatti sono stati esposti lungo i corridoi della casa di riposo per il divertimento di tutti, degli ospiti ma soprattutto dei loro famigliari, che in questa domenica sono stati ringraziati dalle ragazze dell'animazione con un pomeriggio di balli, canti e buffet eccellente.
Ora, perché le bravissime ragazze dell'animazione debbano ringraziare i famigliari, spesso insopportabili, non lo so, ma so che molti han fatto i complimenti ai miei scatti e questa é una minuscola cosa che mi rende terribilmente felice di aver risposto
sì a quella richiesta mesi fa.
Ma la felicità per me era arrivata ben prima dell'esposizione, ben prima di questa domenica speciale ed é stato il giorno stesso degli scatti. Non é facile coordinare anziani disturbati in vario modo, mentale o fisico, e bambini dai tre mesi ai sei anni, in modo che escano scatti divertenti, commoventi, spiritosi, famigliari, solari e teneri, ma ci siamo riuscite senza che nessun anziano si sentisse trascurato, senza che nessuno si stancasse o annoiasse, senza che nessuno brontolasse e ricevendo in cambio tanti sorrisi e assistendo a scambi di battute tra anziani piuttosto divertenti e inusuali.
Credetemi, vederli così anche solo per una mattinata non ha prezzo, soprattutto considerando che alcuni di loro ogni tanto quando incrociano
nonnaC o
mammaG in visita, ricordano felicemente l'episodio. Regalare a questi anziani complicati e fragili altri ricordi di cui sorridere decisamente é senza valore stimabile.