08/10/2009, ore 15:44
Anna8 lo archivia in animali, in due

Ieri sera, più precisamente la notte scorsa, ho fatto un giretto fino a Stansted, perché? Prelevavo il Disaster di ritorno da un viaggio di fatica.
Dopo aver pagato il furto che a Stansted chiamano "pick-up parking", ci siamo diretti verso nord, sulla M11, tranquilli e beati chiacchierando delle cose accadute durante i pochi giorni di lontananza. Ridevamo di un fatto banale e io, bionda, mi sono persa la deviazione verso est, verso casa.
"Poco male arriviamo a Cambridge e deviamo lì, non cambia molto." suggerisce Disaster a me sempre più incazzosa con me stessa per la distrazione.
Usciamo a Cambridge per scoprire che i raccordi con la strada verso casa sono chiusi, stanno riasfaltando le rampe d'immissione, perfetto!
Nient'altro da fare se non tornare indietro di venticinque miglia e riprendere la deviazione persa mezz'ora fa. Son cose che alle 1 di notte fan piacere.

Mi passa l'incazzatura con me stessa perché mentre guido chiacchiero con un Disaster allegro di cose buffe e interessanti. Ad una quindicina di miglia da Norwich, nel mezzo della campagna del Norfolk, tra zone agricole, boschi e rovi che insediano una strada buia in una notte nuvolosa, come un flash le mie pupille catturano nelle tenebre qualcosa di strano sul ciglio della strada avanti a noi, o meglio qualcosa che si muove appena dentro la strada ... azz,é un cervo! Riflessi pronti nonostante l'ora tarda, controllo automatico che nessuno mi stia superando, spostamento improvviso verso il centro della strada e cervo evitato.
Faccio in tempo a vedere  il cervo scappare nel bosco, poi respiro di nuovo, prendendomi i complimenti del Disaster.

Ora, cari i miei cervi, facciamoci un discorsetto. Dopo alcuni viaggi on the road in America noi abbiamo imparato a non sottovalutare il cartello che indica "fauna selvatica", se mettono il cartello é perché succede che a voi, così come ad alci, orsi, caproni ... piaccia fare un saltello sulla strada, per attraversarla come qui, per fermarvicisi nel mezzo come in Wyoming o per brucare l'erba sul ciglio della strada come in Colorado. Io vi capisco ma non son sicura di avere ancora molti colpi nella scorta di riflessi anti-cervo, per cui fate un piacere: guardate bene prima di attraversare la strada e ricordatevi che qui in UK guidano dalla parte sbagliata della strada, look right!



In tutto questo la felicità di due cose:
- avere evitato il cervo salvando lui, noi, la macchina e probabilmente anche il tizio dietro di noi, visto la velocità a cui viaggiavamo;
- aver constatato che anche in questa natura così umanizzata, così addomesticata, coltivata, ancora c'é spazio per gli antichi abitanti.

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27/07/2009, ore 19:33
Anna8 lo archivia in animali, just for fun, civilta, in due, so british

Come già detto Disaster ed io da alcune settimane frequentiamo un piccolo circolo velico locale, lo scorso week end dopo la nostra strepitosa uscita in vela, rientrando abbiamo trovato il circolo in piena premiazione per la Regatta "Internazionale" degli Oyster, un'imbarcazione di circa 5 metri, tipica di questa zona. Ci hanno invitato a restare, bere una birra e fare due chiacchiere, siamo rimasti. Ci siamo divertiti, abbiamo chiacchierato con un paio di regatanti, nell'insieme si può dire la compagnia di velisti più scalcinata che mi sia mai capitato di incontrare, età media? 50, solo perchè due o tre avevano 13 anni, al seguito dei nonni!
E' stato carino, abbiamo riso insieme ai titolari del circolo, una coppia giovane con bambino di pochi mesi. Ecco parliamo di questo bambino, ve lo ricordate il cicciobello? il bambolotto degli anni 80, pura razza ariana, biondo, occhio azzurro e sorriso d'incanto. Questo bambino é così, bello da non sembrare vero, pacioso e sorridente, sapete dove lo lascia la mamma Victoria mentre lei intrattiene gli ospiti del circolo e beve un po' di birra con noi? Lo appoggia sull'erba del giardino, lui se ne sta li pacifico a guardare il cielo e chi passa nei dintorni, sorvegliato da un'istruttore, età approssimativa 22 anni, sdraiato vicino a lui, gioca un po' con i suoi piedini facendolo ridere. I due vengono raggiunti dagli altri istruttori, squinternati e giovani come il primo, in circolo sorvegliano il neonato, ridendo dei fatti loro e facendogli dispetti. Il piccolo se ne sta felice sdraiato nell'erba, in felpa e pantaloncini, piedi nudi, circondato da giovanotti abbronzati e cazzari come pochi.
La mamma, il papà e i nonni dove sono? immersi in faccende tutte loro, senza preoccuparsi ansiosi di dove sia il piccolo, se sta bene, se ha freddo, se ha fame, se piange. Fanno le loro chiacchiere tra adulti, ridono con noi, insomma adulti sani che sanno come un neonato non debba sempre essere sorvegliato a un metro massimo di distanza, adulti equilibrati, senza paura che una formica cammini sulla testa nel bimbo, o che si sporchi i piedini sull'erba.
Mi sono piaciuti.


Di come Disaster ed io siamo riusciti a veleggiare in mare aperto da soli, di come siamo riusciti a rientrare in baia contro vento a raffiche, onde non indifferenti e contro la marea dopo aver visto le locali colonie di foche e dopo esserci fatti seguire da uno di questi magnifici animali, ne parliamo un'altra volta.
Ci siamo divertiti.

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13/07/2009, ore 17:19

Per la categoria "scemenze che mi fan pensare", vi propongo lo strabiliante video in cui un simpatico sconosciuto ci illumina su come si sbucciano le banane. Son cose, lo so. Del resto questo video casca a fagiuolo, dopo aver passato un paio di settimane a Capo Verde a mangiare banane, bananine e bananone a colazione, pranzo e cena!
Fate poco gli spiritosi che io so di aver sempre sbucciato il frutto dalla parte sbagliata, m'é bastato osservare con calma un paio di scimmiette per capirlo, ma come cavolo facessero loro non l'avevo colto per bene.
Voi lo sapete che avete sempre sbagliato?

Questo dimostra una delle due cose:
A) che non discendiamo dalle scimmie
oppure:
B) che talvolta le scimmie sono più intelligenti di noi.

La seconda che ho scritto, vero?

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20/05/2009, ore 10:48
Anna8 lo archivia in natura, news, animali, cucina-sapori-odori

Se v'e' per caso capitato di chiedervi quale sia l'impatto ecologico degli allevamenti animali sul nostro pianeta o se piu' semplicemente vi siete mai chiesti quale sia la carne migliore dal punto di vista dell'impatto ambientale, vi segnalo due post interessanti su Arcadia.
Nei commenti segue discussione.

Obesity is bad for the planet
COSA MANGIARE

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11/05/2009, ore 12:00
Anna8 lo archivia in animali, casa blu

Vi introduco Slim, il gatto del piano di sopra.
Slim e' il gatto della Rossa, la ragazza che vive sopra Disaster e me.
La Rossa e' un tipo molto british, magrolina, sempre ben vestita, vive con un lo Stronxo, il simpatico biondino che deve il suo soprannome al modo in cui entra in cortile con la macchina, correndo, e al modo in cui parcheggia la macchina, ad minchiam.
In verita' abbiamo scoperto che se "la Rossa" e' il soprannome perfetto per lei, chioma fluente carminio, "lo Stronxo" in verita' non e' proprio cosi male, ma tant'e', ormai si tiene il suo nomignolo e se ne fa una ragione.

Dicevo di Slim, Slim credo sia una gatta,  molto magra, ossuta ma agilissima e sana direi. Slim resta sempre fuori di notte, probabilmente se la spassa con gli altri gatti del vicinato, poi la mattina aspetta che qualcuno esca dalla porta comune per intrufolarsi, salire le scale e rientrare a casa sua tramite il passagatto che la Rossa ha installato alla sua porta.
A volte Slim non trova nessuno che le apra la porta e resta fuori ... resta fuori finche' io non apro la finestra della nostra camera, piano terra, a quel punto entra, si nasconde sotto il nostro letto e miagola come la stessimo spellando viva, cosa che Disaster farebbe se solo non gli facesse un tantino schifo. 
A niente valgono gli urlacci per farla uscire dalla finestra da cui e' entrata, se ne sta sotto il letto a lamentarsi.
Come tutti i gatti ha i suoi scopi e i suoi scopi non sono compiacere noi, ma farsi gli affaracci suoi.
Per eliminare il problema, cioe' Slim che infesta camera nostra e i nostri timpani, c'e' solo una soluzione, aprire la nostra porta d'ingresso e permetterle di uscire da casa nostra per salire a casa sua.

Ci ha preso per i suoi portinai.

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