Post ad alto tasso americanofilo, fate voi.
Per colpa di un Disaster comprensibilmente mai guarito dalla febbre "USA" mi sono appassionata negli ultimi anni a parecchie cose molto americane, in ordine sparso ne cito tre tanto per fare:
- Maureen Dowd, grandiosa opinionista del NYTimes.
Leggetela e scoprirete perché una rossa é sempre un affare periglioso. Indimenticabili i sui affondi sulla Palin.
- South Park, sì, il cartoon, che anche se é un cartoon non é per bambini, ci credereste? Geniale, guardatelo, in lingua originale, dimostra come si possa ridere su qualsiasi cosa, dimostra anche come dei bambini di quarta elementare possano essere piu' instruttivi di molti opinionisti.
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The Daily Show di Jon Stewart, un programma che non so come definire, uno di quelli che in Italia non credo vedremo mai, una cosa "simile" ha cercato di farla Luttazzi, sappiamo com'e' finita.
Il punto del post pero' é il Colbert Report. Dal Daily Show infatti é nata tempo fa una stella, Stephen Colbert appunto. Il suddetto pazzoide lavorava per il Daily Show ed era talmente bravo che alla fine s'é guadagnato un programma tutto suo, se possibile ancora piu' irriverente di quello di Jon Stewart, non era facile. Guardate un paio di filmati e ditemi.
Non sto a citarvi gli innumerevoli assurdi successi di Colbert, vi introduco l'ultimo che da' l'idea di quanto sia folle e di quanto gli USA a volte siano meravigliosi.
Colbert a inizio giugno ha fatto un viaggio in Iraq, andando in onda da un teatro-tenda-studio con militari USA come pubblico. Simpatico. Uno dei sui ospiti in scena e' stato il Generale Raymond Odierno. Convenevoli, saluti, battute su quanto Colbert sia o non sia fisicamente adatto ad essere un soldato, finche' ...
vedetelo.
Io ancora non ci credo che loro hanno un Presidente così.