Agli inglesi piace la birra, cosa nota, altrettanto note sono le loro serate altamente alcoliche; spesso li critichiamo per l'alta considerazione che hanno nei confronti della birra e del bere in generale, a volte sono critiche giuste, altre volte no.
Un cosa prima di tutto: la birra inglese e' parecchio diversa dalle lager a cui siamo spesso abituati noi continentali, le tipiche Ale, le Porter, le Stout, non hanno niente a che fare con le bionde un po' insipide che ci servono in tante pizzerie italiche, dove la pizza e' perfetta e sarebbe anche sublime se servissero birra decente.
Con questo non voglio dire che fuori dall'Inghilterra non si trovino birre ottime, le mie papille ricordano con grande piacere una birra bevuta in una pizzera di San Secondo Parmense, una Pilsner artigianale, in bottiglia, non pastorizzata, la
Edikt 1516, meraviglioso abbinamento.
La birra inglese dunque e' buona, e' ottima, e' perfetta d'estate quando il caldo mette sete, e' tutta da gustare in inverno poiche' generalmente non e' mossa e viene servita a temperatura ambiente, il gusto spesso migliora se lasciata riposare un attimo nel tipico bicchiere da pinta, va gustata con calma da sola o abbinata al tipico cibo da pub.
Personalmente non mi sento nella posizione per criticare i locali se la amano tanto. Noi amiamo allo stesso modo il nostro vino? Io si.
Altro fattore essenziale, la birra inglese e' economica, costa poco, tutti possono permettersi una pinta o due il venerdi sera. In piu' la leggera euforia che un paio di pinte danno a una persona con normale reazione all'alcol facilita le relazioni sociali di un popolo normalmente molto riservato e timido, incastrato in secolari regole di conversazione e comportamento. Insomma li aiuta a fare amicizia, perche' criticarli?
Poi esagerano e questo e' male, ma non sono i soli, la sbronza inconsulta del sabato sera sta diventando una cosa non esclusivamente britannica.
Tutto questo lo scrivo perche' ieri sera dopo la consueta coda di un'ora, passata a discutere di cibo e birra, sgranocchiando una focaccia fatta nel pomeriggio, siamo riusciti a partecipare alla 32sima edizione del Festival della birra di Norwich.
Atmosfera rilassata, informale, allegra ma non esagerata, come lo
scorso anno, in una cornice perfetta, immaginatevi due alte sale gotiche, due file di banconi a cui chiedere una pinta, o mezza, di sountuosa birra inglese, scegliendo tra piu' di duecento tipi! Scegliere non e' stato facile, ma su ogni barile si trovavano segnati il nome della birra (da Harry Porter a Fox on the run), la birreria di provenienza, la gradazione alcolica e il costo ovviamente, dopo attenta considerazione ci siamo buttati e questa e' stata la nostra selezione:
- Good King Henry (ABV 9%), Old Chimneys, Market Weston, Suffolk. Calling it just a stout is an understatement. Complex dark and rich with a hint of licquer and truffles.
Corposissima e nerissima, una birra con cui nutrirsi, ottima.
- Gainsborough (ABV 4.2%), St Jude's, Ipswich, Suffolk. Deep golden coloured bitter.
Amarognola quanto deliziosa, dissetante e gustosa.
- Golden Pheasant (ABV 4.5%), Old Chimneys, Market Weston, Suffolk. Best bitter with citrus and malt balanced with a robust hop bitterness.
- Elm Hill Gold (ABV 4%), Tipples, Acle, Norfolk. A very drinkable golden ale, brewed to celebrate the opening of their shop in Elm Hill, Norwich.
Forse un po' leggera rispetto alle precedenti, ma dopo qualche minuto di riposo nel bicchiere il gusto arriva alle papille.
- London Porter (ABV 5.4%), Fuller's, Chiswick, London. Deep black coloured, superbly balanced porter, lashing of fruit and chocolate.
Come si puo' davvero sentire il cioccolato in una birra? Incredibilmente sorprendente.
-Aurora Borealis (ABV 3.8%), Winter's, Norwich, Norfolk. Newish session beer from an award winning brewer.
Una golden ale locale per chiudere la serata, ottima dal primo sorso.
Alle undici, dopo il secondo scampanellio che avvisava la chiusura del festival, siamo tornati a casa con una passeggiata di una mezz'oretta, perfetta per smaltire un poco il tasso alcolico, mantenendo l'allegria data da un'ottima serata e dalla birra. Il resto e' fatto privato se non vi dispiace.
Stamattina bevendo il solito caffe' Disaster mi fa per l'ennesima volta i complimenti per la mise della serata precedente, gonnellina di jeans, maglietta bianca, stivali. Divertito aggiunge:
"Ti sei presa certe squadrate ieri sera al festival!"
"Ma smettila! Figurarsi, non me ne sono accorta e poi sono inglesi quando c'e' di mezzo la birra non vedono piu' niente lo sai!"
"Eh certo, non te ne sei accorta proprio perche' sono inglesi e aspettavano di non essere visti da te per darti un'occhiata piuttosto eloquente!"
Ah! mai sottovalutarli, nemmeno quando sono circondati da barili di birra!