31/10/2009, ore 12:48
Anna8 lo archivia in in due, so british, cucina-sapori-odori

Agli inglesi piace la birra, cosa nota, altrettanto note sono le loro serate altamente alcoliche; spesso li critichiamo per l'alta considerazione che hanno nei confronti della birra e del bere in generale, a volte sono critiche giuste, altre volte no.
Un cosa prima di tutto: la birra inglese e' parecchio diversa dalle lager a cui siamo spesso abituati noi continentali, le tipiche Ale, le Porter, le Stout, non hanno niente a che fare con le bionde un po' insipide che ci servono in tante pizzerie italiche, dove la pizza e' perfetta e sarebbe anche sublime se servissero birra decente.
Con questo non voglio dire che fuori dall'Inghilterra non si trovino birre ottime, le mie papille ricordano con grande piacere una birra bevuta in una pizzera di San Secondo Parmense, una Pilsner artigianale, in bottiglia, non pastorizzata, la Edikt 1516, meraviglioso abbinamento.
La birra inglese dunque e' buona, e' ottima, e' perfetta d'estate quando il caldo mette sete, e' tutta da gustare in inverno poiche' generalmente non e' mossa e viene servita a temperatura  ambiente, il gusto spesso migliora se lasciata riposare un attimo nel tipico bicchiere da pinta, va gustata con calma da sola o abbinata al tipico cibo da pub.
Personalmente non mi sento nella posizione per criticare i locali se la amano tanto. Noi amiamo allo stesso modo il nostro vino? Io si.
Altro fattore essenziale, la birra inglese e' economica, costa poco, tutti possono permettersi una pinta o due il venerdi sera. In piu' la leggera euforia che un paio di pinte danno a una persona con normale reazione all'alcol facilita le relazioni sociali di un popolo normalmente molto riservato e timido, incastrato in secolari regole di conversazione e comportamento. Insomma li aiuta a fare amicizia, perche' criticarli?
Poi esagerano e questo e' male, ma non sono i soli, la sbronza inconsulta del sabato sera sta diventando una cosa non esclusivamente britannica.

Tutto questo lo scrivo perche' ieri sera dopo la consueta coda di un'ora, passata a discutere di cibo e birra, sgranocchiando una focaccia fatta nel pomeriggio, siamo riusciti a partecipare alla 32sima edizione del Festival della birra di Norwich.
Atmosfera rilassata, informale, allegra ma non esagerata, come lo scorso anno, in una cornice perfetta, immaginatevi due alte sale gotiche, due file di banconi a cui chiedere una pinta, o mezza, di sountuosa birra inglese, scegliendo tra piu' di duecento tipi! Scegliere non e' stato facile, ma su ogni barile si trovavano segnati il nome della birra (da Harry Porter a Fox on the run), la birreria di provenienza, la gradazione alcolica e il costo ovviamente, dopo attenta considerazione ci siamo buttati e questa e' stata la nostra selezione:

- Good King Henry (ABV 9%), Old Chimneys, Market Weston, Suffolk. Calling it just a stout is an understatement. Complex dark and rich with a hint of licquer and truffles.
Corposissima e nerissima, una birra con cui nutrirsi, ottima.

- Gainsborough (ABV 4.2%), St Jude's, Ipswich, Suffolk. Deep golden coloured bitter.
Amarognola quanto deliziosa, dissetante e gustosa.

- Golden Pheasant (ABV 4.5%), Old Chimneys, Market Weston, Suffolk. Best bitter with citrus and malt balanced with a robust hop bitterness.

- Elm Hill Gold (ABV 4%), Tipples, Acle, Norfolk. A very drinkable golden ale, brewed to celebrate the opening of their shop in Elm Hill, Norwich.
Forse un po' leggera rispetto alle precedenti, ma dopo qualche minuto  di riposo nel bicchiere il gusto arriva alle papille.

- London Porter (ABV 5.4%), Fuller's, Chiswick, London. Deep black coloured, superbly balanced porter, lashing of fruit and chocolate.
Come si puo' davvero sentire il cioccolato in una birra? Incredibilmente sorprendente.

-Aurora Borealis (ABV 3.8%), Winter's, Norwich, Norfolk. Newish session beer from an award winning brewer.
Una golden ale locale per chiudere la serata, ottima dal primo sorso.

Alle undici, dopo il secondo scampanellio che avvisava la chiusura del festival, siamo tornati  a casa con una passeggiata di una mezz'oretta, perfetta per smaltire un poco il tasso alcolico, mantenendo l'allegria data da un'ottima serata e dalla birra. Il resto e' fatto privato se non vi dispiace.

Stamattina bevendo il solito caffe' Disaster mi fa per l'ennesima volta i complimenti per la mise della serata precedente, gonnellina di jeans, maglietta bianca, stivali. Divertito aggiunge:

"Ti sei presa certe squadrate ieri sera al festival!"

"Ma smettila! Figurarsi, non me ne sono accorta e poi sono inglesi quando c'e' di mezzo la birra non vedono piu' niente lo sai!"

"Eh certo, non te ne sei accorta proprio perche' sono inglesi e aspettavano di non essere visti da te per darti un'occhiata piuttosto eloquente!"

Ah! mai sottovalutarli, nemmeno quando sono circondati da barili di birra!

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30/10/2009, ore 16:33
Anna8 lo archivia in fabbricadeisogni

"Il film a primo impatto sembra un documentario di denuncia sociale, alla Michael Moore, con interviste e filmati di repertorio. Sembra, ma non è. Possiamo considerarlo un documentario fantascientifico? Forse… Sicuramente è un interessante esperimento cinematografico che vede il ritorno della fantascienza sui grandi schermi. In altri tempi un film del genere sarebbe stato un normale film drammatico di denuncia; nel 2009 qualcuno ha pensato di farlo diventare un film di fantascienza, metaforico all’ennesima potenza, dallo stile particolare e dai contenuti forti e senza compromessi."


Se avete voglia di leggere il seguito e commentare ...

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30/10/2009, ore 11:32
Anna8 lo archivia in america, civilta

949 sono i dollari che il Pentagono paga per ognuna delle perfette bare bianche in cui tornano a casa i caduti dalle due guerre in corso in Afghanistan e Iraq.
4999 sono i caduti tornati in patria senza che un Presidente li onorasse pubblicamente. Ieri Obama ha onorato il cinquemillesimo.

Un articolo che vale la pena di leggere, Zucconi su Repubblica.

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29/10/2009, ore 13:02
Anna8 lo archivia in donne, libri

Se avessi un comodino lo avrei messo li sopra, non avendocelo sta comodo comodo, anzi stanno comodi comodi sulla moquette per terra. Cosa? due libri, questo e questo. Cos'hanno di speciale? Sono dedicati a me e personalmente autografati dall'autrice!
Ieri sera Patricia Cornwell ha tenuto un talk all'UEA qui a Norwich e noi siamo andati a sentirla. La Cornwell é una bella signora molto spigliata che parla tanto, é ironica, sensibile, con un passato complicato, tanto complicato che per sfuggire alla realtà s'é inventata il mondo parallelo in cui vive Kay Scarpetta, l'anatomopatologa dei suoi libri. Se avete presente di cosa parlo c'é da farsi una domanda: quanto schifo faceva la sua realtà se s'é inventata tutte quelle morti truculente?
E' stata una bella chiacchierata tra lei e il professore che la ospitava, domande aperte al pubblico e finale nella libreria del campus a firmare vecchi e nuovi libri.


Mi ha un po' stupito l'assenza di studenti, vero che in città c'è il beer festival, ma quando ti ricapita di sentire dal vivo un'autrice di questo livello? Forse Kay Scarpetta non piace sotto i trent'anni? Forse sono io che sono drogata di libri e vedo la possibilità di incontrare gli autori come un piccolo regalo a me stessa, sarò normale?
Non ha molta importanza, a me é piaciuta, molto.

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27/10/2009, ore 09:00
Anna8 lo archivia in cucina-sapori-odori

Prendete degli spinaci teneri, foglie piccole, dopo averli lavati appassiteli in un po' di olio.
Pulite per bene le cappelle di quattro Portobello mushroom e cuoceteli "al dente" con po' di olio in una padella.
Fate un purè grossolano di due patate, preventivamente bollite, s'intende. Se vi piacciono potete usare le patate dolci, quelle arancioni sono perfette per un effetto cromatico interessante.
Tagliate quattro fette piuttosto spesse di formaggio di capra a stagionatura media.
In una pirofila da forno ponete i funghi, sopra vi adagiate il formaggio, mettete in forno, quanto basta per far sciogliere il formaggio e concludere la cottura dei funghi.

Servite: in un piatto possibilmente caldo disponete il puré appena fatto che sarà un morbido e comodo letto per gli altri ingredienti. Sopra vi adagiate gli spinaci ancora caldi e infine i funghi formaggiosi roventi.

Un piatto vegetariano gustoso, buono da mangiare e anche bello da vedere.


Dopo che l'avete provato e vi siete leccati i baffi chiedetemi da chi l'ho imparato.

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26/10/2009, ore 16:00
Anna8 lo archivia in news

Che io abbia incontrato finora solo germanici che rientrano in pieno nello stereotipo classico é noto. Non é colpa tutta mia, infatti sto rivalutando l'intero popolo facendo conoscenze femminili, non so perché ma le donne tedesche tendono a non rientrare nello stereotipo tanto odioso, sono generalmente simpatiche, pazze furibonde direi, aperte di mentalità, hanno un gran senso dell'umorismo, sanno essere serie sul lavoro ma hanno una vita privata e sanno divertircisi, non credono sempre di appartenere al popolo migliore del mondo e via dicendo.
Tutto questo per dire che non ho una passione per il popolo tedesco, anche se ci provo a rivalutarli e a distruggere il pregiudizio che risiede nel mio neurone, però quando leggo notizie come questa mi viene da piangere, perché spererei che anche nel mio paese qualcuno dicesse queste cose, invece mi tocca sentirle dai tedeschi.
 

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26/10/2009, ore 12:00
Anna8 lo archivia in amicizia, in due, my blondeness, idiot inside

Premessa 1_ mi pare di ricordare che esistano anche in Italia, nel dubbio specifico: qui in centro c'é un negozio che vende, saponette, profumi, oli essenziali ... fa parte di una catena di negozi, Lush il nome della catena. Impossibile non notarlo, l'olezzo nauseabondo si sente a 100 metri, anche in inverno con le porte chiuse. Se entri ti regalano un mal di testa.

Premessa 2_ per la serie "stranezze di noi due", per tradizione famigliare, in inverno mi capita spesso di avere in tasca una "castagna matta", di quelle che di solito vi cascano in testa mentre passeggiate in centro, in breve: i semi degli ippocastani. Qui abbiamo trovato solo castagne vere quindi da un paio di settimane ne tengo in tasca due, ci giocherello mentre tengo le mani al calduccio, ormai fa freschetto.


Il fatto.
Pomeriggio domenicale, giro in centro con Disaster. Si volta e mi vede compresa in un'espressione disgustata.

"Che succede?"

"Lush!" rispondo indicando il malefico negozio che aveva appena distrutto il mio setto nasale con i suoi infernali effluvi.

"Yash?"

"Ma no, Lush, il negozio!"

"Ah, mi pareva strano, mi chievo perché avresti dovuto pensare a Yash in questo momento."

Io, in uno di quei momenti di rara bellezza e fulgida intelligenza*, estraendo di tasca la manina con le due castagne:

"Mah, non so, forse perché sai che in tasca sto giocherellando con due mar(r)oni secchi?"

A volte mi faccio paura da sola.





*Yash perdonami ti prego, é stato involontario, é colpa del Disaster, come sempre, sappi che in verità ti voglio bene! sei il mio blogger preferito, lo sai , anche perché se avesse detto Schuck avrei fatto la stessa battuta.

Ehm, Schuck perdonami ti prego, é stato involontario, é colpa del Disaster, come sempre, sappi che in verità ti voglio bene! sei il mio blogger preferito, lo sai

Fermatemi.
 

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25/10/2009, ore 19:35
Anna8 lo archivia in so british, cucina-sapori-odori

Qualche giorno fa a cena con conoscenti si dissertava su fatto che in tutte le lingue conosciute ai presenti esiste l'espressione "Buon appetito!" o qualcosa di simile, una frase di cortesia da scambiarsi prima di addentare il meritato cibo. Esiste in francese, in italiano, in tedesco, in spagnolo, in giapponese ... la leggenda narra che in UK si dica piuttosto "Good Luck!".
Questione di sense of humor immagino.

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24/10/2009, ore 21:29
Anna8 lo archivia in cucina-sapori-odori

C'e' qualcosa di gustoso e speciale nel versare una lattina di Guinness, lasciarla riposare un attimo nel bicchiere da pinta, aspettare che la schiuma affiori corposa, che il colore scuro sia compatto e impenetrabile, poi avvicinarla alla bocca e ancor prima di berla sentire tutti i suoi profumi. Io sento sempre prepotente per primo quello di caffe', incredibile.

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24/10/2009, ore 12:48
Anna8 lo archivia in america, news, civilta

Supponiamo che voi abbiate 29 anni e siate un normalissimo uomo medio, neanche male a dedurre da una pessima foto, ma questo non conta. Insomma siete questo tizio qui, siete nella vostra cucina, in casa vostra, vi siete appena svegliati e siccome avete l'abitudine di dormire senza il pigiama di flanella, o meglio senza alcun indumento, siete in giro per casa vostra nudi. Come mamma vi ha fatti vi state preparando un caffe' nella vostra cucina in santissima pace.
Supponiamo ora che fuori dalla vostra casa passino una donna e un bambino di sette anni, e che guardando dentro casa vostra vi vedano nudo mentre vi godete il vostro caffe'.
Poco dopo che capita? Che vi arrestano e finite sotto processo, rischiando un anno di galera e una multa di 2000$ perche' secondo l'imbecille passata fuori da casa vostra voi volevate essere visti nudi da un bambino.

Ho da fare una serie di riflessioni:
- se girare nudi per casa propria e' un reato arrestatemi subito.
- se non vuoi vedere gente in atteggiamenti privati non guardare dentro le case altrui. Anche per questo adoro gli inglesi, non ne troverete uno che sbircia nella casa del vicino, infatti molti vivono con le tende perennemente aperte, anche al piano terra con il marciapiede a un metro dalla loro finestra, certi che nessuno ficcanasera'.
- non credo che un bambino di sette anni restera' turbato dal vedere un pisello adulto, ne possiede uno simile anche se in scala ridotta. Io ho subito alla stessa eta' la visione di un esibizionista su una spiaggia e onestamente all'epoca non mi fece nessun effetto, ricordo di averlo guardato con aria perplessa piu' che spaventata. Oltretutto se a sette anni non conosci almeno un minimo della fisiologia umana, cari genitori siete in ritardo.
- il fatto che la polizia abbia messo sotto processo una persona per un fatto del genere non mi fa ben sperare per il genere umano: quando ci sono di mezzo i bambini la gente non capisce piu' niente, anche in situazioni davvero innocenti come questa.

 
La notizia sul Telegraph.

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