30/09/2009, ore 19:00

"Consiglio: andate a vedere questo film subito prima o subito dopo una succulenta, ricercata e saziante cena, se no sono guai.
Questa pellicola fa venire voglia di imparare a cucinare, stimola costantemente senza pietà l’appetito, é pura droga per un blogger, essendo il film tratto da un blog, infine credo sia il primo o uno dei pochi film basati su ben due storie vere.
Le protagoniste sono due donne Julia Child e Julie Powell, entrambe pressoché sconosciute aldiqua dell’oceano.
"


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29/09/2009, ore 19:37
Anna8 lo archivia in

Da ieri sera io sarei una felice Sea(wo)man-ship, con tanto di certificato della RYA (RoyalYachtingAssociation), ovviamente Disaster anche é divenuto un soddisfatto Seaman-ship.

Mi viene da ridere, vorrebbe dire che siamo capaci di andare in barca a vela, in zona con marea per altro. Il che é tecnicamente vero, se solo io non mi impanicassi ogni volta per i primi 5 minuti, scoprendo poi che wow! é sempre la stessa cosa e son capace!  e se solo decidessimo in quale lingua parlare tra di noi in barca, evitanto di comunicare metà in inglese e metà in italiano facendo un casino indescrivibile, beh potrebbe essere piu' facile.

L'ultima uscita in vela é stata una bellissima giornata, calda, vento abbastanza costante, marea debole, istruttore preciso e assai fico (che non guasta mai), giretto in mare aperto a vedere le foche, nessuno in baia, un rientro tranquillissimo con ormeggio a vela, camminata di ritorno verso il circolo accompagnati da un tramonto splendido, da togliere il fiato, sfumature d'arancione vivido all'orizzonte ad abbagliare gli occhi.
Questo a volte é davvero un posto meraviglioso.

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27/09/2009, ore 20:43
Anna8 lo archivia in

Non ci avevo fatto caso perché é sempre stata la primissima cosa che andavo a sostituire in un pc, ma lo sfondo desktop default di WindowsXP é spiccicato alla collina dei Teletubbies.


Qualcuno ci era arrivato ben prima di me:
 


Forse dunque ha ragione il Disaster quando dice che i Teletubbies sono demoniaci!

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27/09/2009, ore 19:26
Anna8 lo archivia in donne, news, civilta

Sempre in tema di donne trovo interessante la campagna antistupro diffusa in Scozia. E' una campagna per immagini e il tema si riassume in:
 
"Questo non é un invito a violentarmi"
 
Questo sta per alcune cose tanto semplici che a me suonano banali, evidentemente non lo sono: i vestiti succinti, l'ebrezza da alcool, un certo grado di intimità, l'essere all'interno di una relazione, queste cose non autorizzano la violenza.
Per la serie: se mi metto la microgonna non ti sto invitando a mettermi le mani addosso.

Il punto interessante della campagna é che cerca di far passare il messaggio che se una donna viene violentata il suo essere eventualmente: sbronza, poco vestita, moglie dell'aggressore, non possono essere motivi di biasimo.
Odio profondamente sentir dire: "Eh però se fosse stata sobria ... se l'é cercata!",
oppure: "Se non si fosse appartata con lui ...",
o anche: "Va in giro seminuda, poi pretende che non le succeda niente!",
per finire con il peggiore forse: "Beh é suo marito (ragazzo/convivente/whatever), é naturale che abbia delle esigenze".

Credo questo messaggio sia importante perché forse uno dei problemi fondamentali dietro la violenza sessuale sulle donne é che ciò che, a volte, viene dopo lo stupro può essere anche peggio della violenza stessa. Il sentirsi messe in discussione, colpevolizzate invece che sostenute, biasimate per un vestito o un comportamento "allegro" deve essere terribile. Passare improvvisamente dalla parte di chi ha sbagliato invece che continuare ad essere considerate vittime e quindi aiutate é qualcosa che nessuna donna dovrebbe affrontare, specie dopo una violenza.
Forse questo genere di campagne non ridurrà il numero di violentatori, ma spero che aiuti tutti gli altri a ragionare e vedere le cose da un punto di vista un poco più maturo, magari anche un po' più femminista.


 
Via Sociological Images.

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27/09/2009, ore 12:04
Anna8 lo archivia in amicizia, cucina-sapori-odori

Noi stamattina pancake fatti in casa con sciroppo d'acero e frutti di bosco, sgnam! e voi?


Per la ricetta dei pancake non ricordo, nel dubbio rischio di ripertermi: grazie Inge.

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25/09/2009, ore 17:39
Anna8 lo archivia in donne, civilta, ribrezzo

Come gia' detto ultimamente mi sento femminista, una parolaccia che in Italia fa rima con "isterica pazza furibonda, che cavolo si crede di essere, datti una calamata, che sara' mai, torna in cucina". Una femminista che ama vestirsi bene, curarsi, truccarsi ogni tanto, una che ha ricevuto come apprezzatissimo regalo una serata al Crazy Horse per uno spettacolo di Dita von Teese, una che non pensa niente di male delle lap-dancers ... ma sono anche una che sopporta sempre meno che le donne siano relegate al ruolo di cornice o, peggio, al ruolo di "cose da conquistare", che siano giudicate solo per il loro aspetto fisico e che siano limitate al ruolo di "angelo del focolare", non sopporto che ai maschietti si regalino kit del piccolo chimico e alle bambine stupide bambole che piangono ...
Potrei andare avanti ma credo di essermi spiegata, vorrei che ci fosse piu' rispetto per le donne, vorrei che iniziassero i pubblicitari per esempio, perche' certi spot sono un inno a tutto quello che non voglio per il mondo in cui stanno crescendo le mie nipoti.

Lo spot a cui mi riferisco al momento lo trovate commentato in questo post di Jonlooker di cui condivido anche le virgole.

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25/09/2009, ore 17:15
Anna8 lo archivia in fabbricadeisogni

Quando hanno intervistato Sam Raimi, chiedendogli come mai, dopo l’enorme successo della serie di Spiderman, con critica e pubblico concordi nel riconoscere la sua bravura anche in film spietatamente commerciali, ha pensato di tornare ad auto-produrre un film così piccolo e di nicchia, lui ha risposto: “perché avevo voglia di tornare a divertirmi, senza essere asfissiato da produzioni elefantiache, e senza spendere nulla”…


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24/09/2009, ore 18:47
Anna8 lo archivia in

Sono l'unica io ad avere dei seri problemi con i commenti in questi ultimi giorni?

Va beh la piattaforma nuova e che Splinder e' gratizzz ma inizia ad essere seccante: i commenti si perdono, gli utenti non loggati non riescono a lasciare commenti, i commenti inseriti non vengono riportati nel link ...

Inizio a sentire aria di migrazione, del resto e' settembre, periodo di trasloco, no?
Chiedo a voi tre la fuori che leggete: mi fucilate tutti in coro se cambio location per la seconda volta o portate pazienza e aggiornate link e feeds?

Fate sapere nei commenti, sempre che vi riesca, io intanto ci penso su seriamente.


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23/09/2009, ore 18:05
Anna8 lo archivia in in due, cucina-sapori-odori

Essendo spesso in vena di sperimentare, dopo le Buffalo Wings ieri sera primo tentativo di cucina indiana: chicken tikka masala, un grande classico che in verità non è cucina indiana tradizionale, anzi é considerato un piatto tradizionale britannico! Cio' non toglie che lo si trovi in tutti i ristoranti indiani di quest'isola, quindi noi lo si considera indiano e bon.

Il risultato di questo mio primo tentativo é assai piaciuto, il mix di spezie usato corretto, la piccantezza leggera per non coprire gli altri aromi, la cremosità perfetta per essere assorbita da un saporito riso integrale.
Probabilmente non mi verrà mai più così, si chiama fortuna del principiante, ma del resto non esiste una vera ricetta rigorosa quindi considero approvato l'esperimento.



Dopo cena, satolli ma non appesantiti, cercando la vera origine della ricetta Disaster and me ci inbattiamo in una spezia dal nome britannico a noi ignoto: il fenugreek. Cerca, cerca e scopriamo che é il fieno greco, ovvero la Trigonella, così mi suona già più famigliare in effetti:

" ...ma non sapevo, sai Disaster che secondo wiki la trigonella stimola l'appetito? non che noi se ne abbia bisogno, ma tanto per sapere."

"Davvero? ma a dire il vero io direi che l'appetito me lo stimola di più la mortadella della trigonella!"

Dategli torto.



Nota odorifera: se non volete che la vostra cucina odori di masala per un paio di giorni evitate di cucinare il chicken tikka masala, é infestante. Bono però!

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21/09/2009, ore 19:57
Anna8 lo archivia in

Accade che sulla via per il circolo velico dove, in compagnia del Disaster, si sta cercando di concludere il corso di "Seamanship skills", il Disaster stesso se ne esca con un elegantissimo:

"Oh mer__!"

"Che succede?"

"Mi si sta staccando una delle lenti degli occhiali ... ecco s'é svitata del tutto la vite, ora sono senza lente!"

Attimo di piccolo panico: siamo in ritardo e a metà strada, ovviamente non abbiamo in macchina il minicacciavite necessario, tornare indietro vuol dire perdere la lezione, andare senza lente risulterebbe un po' pericoloso visto che oggi dovremmo imparare a navigare senza timone e senza deriva!

Continuando a guidare penso, anche alle bionde di tanto in tanto riesce, frugo tra i capelli:

"Prova con questa."

"...perfetto, è la misura giusta, voilà! eccomi di nuovo munito di due lenti! Sei meglio dell'ispettore Gadget tu!"

Avrei preferito McGyver come complimento, ma in effetti sfoderare dai capelli una molletta-clip  per usarla come microcacciavite é più da Gadget.

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