31/01/2009, ore 12:13
Anna8 lo archivia in italioti, so british, cucina-sapori-odori

Una delle cose che mi fa impazzire quando torno in Italia sono le domande/affermazioni pirla. Capisco che certe volte le conversazioni forzate, da ascensore, portino a domande inutili; in questi casi io sono per un educato saluto seguito da un educatissimo silenzio.
Le considerazioni piu' noiose?  Direi due:
"Il tempo in Inghilterra è sempre orribile."
Seguita da:
"Certo però in Inghilterra si mangia male."
Frasi entrambi dette con quel tono di compatimento peloso e che vorrebbe fare nascere un sentimento di invidia vostra nei confronti di chi vi parla.

Vi riassumo la situazione meteo: tra novembre e gennaio compresi ha piovuto molto più spesso in Italia che qui, anche nei giorni scorsi qui c'è stato il sole, le strade si sono perfino asciugate, in Italia è prevista un'ennesima ondata di neve per questo weekend, qui c'è il sole. Lasciamo perdere che non scalda niente, ma il sole non mi pare una condizione di tempo orribile. Nebbia? Vista due sole volte quest'anno e una di queste volte mi trovavo a Fidenza...
Non voglio sostenere che il tempo inglese sia bellissimo, ma non è la bestia nera che pensano gli italiani.

Passiamo al cibo. La cucina inglese non é famosa nel mondo, il motivo é che praticamente non esiste una vera cucina british se si escludono lo Yorshire pudding, il sunday roast, il fish&chips, il fish chowder, l'apple crumble e poche altre cose, che comunque se fatte bene sono buone.
Sanno di non sapere e quindi prendono tutto quello che possono dalle cucine straniere, non lo fanno bene? Vorrei sapere quante donne italiche fanno la pasta per le lasagne a mano*, o più semplicemente il sugo di pomodoro con i pomodori e non con la passata in bottiglia, in quante case italiane sono presenti le orripilanti panatine(bleah!) e via dicendo, per cui evitiamo di elevarci a puristi del gusto.
A me l'affermazione "in Inghilterra si mangia male" fa impazzire perché io non vado al ristorante tutti i giorni,  e chi mi conosce lo sa benissimo; ho una piccola casa con cucina e quindi cucino e cucino quasi tutto quello che potrei fare in Italia, esempio? ieri sera il Disaster e io ci siamo inglobati una teglia di gnocchi alla romana, oggi prevedo risotto con fegatini di pollo, sono ormai famose le mie lasagne, vogliamo parlare di pasta e fagioli? che ne dite di una polenta taragna? la volete una pasta con frutti di mare? seguita da branzino al cartoccio e torta di mele? o preferite dei biscottini?

Venuta fame? venite in UK e vi ospito al mio desco :).


*Le lettrici emiliane non contano ;)

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29/01/2009, ore 15:56
Anna8 lo archivia in family life, cucina-sapori-odori

Qualche tempo fa vi raccontavo che in cucina mi piace molto usare l'aglio, mi piace il suo intenso profumo e come riesce a rendere speciali alcuni semplici piatti. Questo naturalmente non vuol dire che io abbia sempre in mano teste di aglio o che usi questo prezioso profumo a casaccio.
Credevo mi piacesse perchè in fondo l'aglio è mediterraneo, sa di temperature calde, sa d'estate, un po' come l'origano sa di "Italia", profondamente. In verità ho realizzato che non è questo il motivo di tanto amore.
L'aglio è semplicemente per me un ricordo d'infanzia, un ricordo famigliare, una di quelle cose come le madeleine, mi seguite? Lo volete conoscere?
Ho realizzato ieri sera, aspirando con gli occhi chiusi mentre ne pulivo uno spicchio, che l'aglio è legato al lavoro di papàL. Molti di voi sanno di cosa si tratta, direi tutti, quindi non mi dilungo.
L'aglio, il suo intenso profumo, mi rimanda a circa 25 anni fa, quando da bambina "aiutavo" papàL e mammaG nella preparazione degli insaccati. Le spezie sono la prima cosa da preparare in questa lavorazione: macinare il pepe, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, il sale, seguendo calcoli ormai collaudati da due generazioni e facendo pure un po' a caso certe volte, in base al tipo di prodotto che si voleva ottenere e anche sperimentando miscele nuove.
Non credo mi abbandonerà mai l'immagine di papàL che conteggia a mente farfugliando numeri che a me son sempre parsi casuali, ma che ovviamente non lo son mai stati.
Poi veniva lui, l'aglio, pulirlo, pulirne tanto, schiacciarlo nel mortaio di marmo con forza, lasciando che riempisse la stanza di quel suo aroma invadente, versarlo insieme al vino e alle altre spezie nell'impasto e maneggiare il tutto a mani nude per rendere omogenea la distribuzione degli aromi, prima dell'insaccatura.
Non nego di averci provato, come tutti i bambini imitare i lavori dei grandi era il gioco piu' divertente, ammetto di aver infilato le manine (pulite) nell'impasto freddo, di aver annusato ogni odore proveniente da quella bacinella, confesso di essermici divertita e quando papàL decideva che era il caso di lasciare a lui il vero lavoro, andavo a  lavarmi le mani impiastricciate di cose buone, di quegli odori che faticano ad andarsene anche con una dose massiccia di sapone.
Credo proprio che l'aroma dell'aglio da qualche parte sia rimasto nella mia memoria, nessun sapone è riuscito fin'ora a farmi dimenticare quella pungente nota e, che vi devo dire, io son felice così.

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28/01/2009, ore 20:23
Anna8 lo archivia in amicizia, just for fun

E' periodo di post marchetta.
Ricordate di quel blog amico chiuso causa censura su delazione dal provider Libero? Bene, siccome Yash-Il Dottor Smile e la sottoscritta hanno pestato i piedi a Schuck che non voleva riaprire il blog e siccome al Disaster la censura piace come l'idea di un cactus tra le lenzuola, il mitico blog OrmoneNeurone è rinato altrove, grazie all'ospitalita' del Disaster appunto.
Invece di linkarvi il blog direttamente pero' vi invito a leggere cosa ne ha scritto Il Dottor Smile, perché riassume tutto quello che io potrei dire di Schuck e del Dottor Smile stesso.
Questo post li racconta così bene che quasi mi commuovo, racconta perché siamo amici pur essendo lontani, pur essendo profondamente diversi. Una cosa ci ha sempre accomunato: la capacita' di ridere anche delle cose che troppi ritengono intoccabili, la voglia di stupire a costo di sembrare inopportuni, la gioia di trovarci su fronti diversi e di dibattere per ore. Alla fine è la capacita' di usare il Neurone, e siccome abbiamo tutti e quattro anche l'Ormone, eccovi la presentazione dell'Ormoneneurone.

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28/01/2009, ore 15:57
Anna8 lo archivia in civilta, cucina-sapori-odori

Il post di un'ex collega universitaria* mi ha fatto venire voglia di dirvi del perchè a volte credo che il genere umano sia davvero stupido.
Lo so che il genere umano fa poco per dismostrare il contrario e quindi questo mio post risulta essere almeno inutile, ma lo scrivo anche per me stessa. Se il neurone va in tilt puo' venire qui a rileggere.

Quando faccio la spesa qui nell'EastAnglia cerco di tenere a mente i consigli delle nonne/mamme, quelli di base, quelli che non sono nemmeno consigli, sono ovvieta', cose logiche, che basta un neurone e mezzo per arrivarci.
Esempio? Non si compra la frutta/verdura se non è di stagione. Le fragole a Gennaio non sono normali, ok? si puo' benissimo aspettare fino a maggio o giugno. Anche perché se la vogliamo dire tutta le fragole di Gennaio fanno hahare o se proprio va bene non sanno di niente, e se devo mangiare dell'acqua tanto vale che apra il rubinetto che costa pure meno.
Sì perché oltretutto dobbiamo considerare un'altra cosa: la frutta/verdura di stagione costa il prezzo giusto, in genere la meta' o un quarto dei prodotti che son considerati primizie.
Primizia, termine errato, perché sottointende che la cosa così denominata sia una prelibatezza. In genere non lo é affatto, è solo un frutto insipido.
Giorni fa ho visto perfino delle ciliegie, a Gennaio!? Non fatemi ridere.
O piangere?
Il punto se volete lo possiamo poi vedere anche da un'altra angolazione: le ciliegie che io trovo al supermercato chiaramente non provengono da coltivazioni del Regno Unito. Per ovvie ragioni climatiche qui le ciliegie non vengono nemmeno a seguito del riscaldamento globale, non é ancora sufficiente.
Le ciliegie, l'ho notato, arrivano dal Peru'. Non so se mi spiego ma il Peru' é lontano, ci vuole un bel giro di aereo.
Quindi oltre ad essere delle ciliegie colte mezze acerbe per permettergli di arrivare sane al nostro banco di supermercato, sono anche ciliegie che hanno inquinato con un bel po' di gasolio bruciato per il loro trasporto. Meglio: non sono le ciliegie ad essere inquinanti, siamo noi che le compriamo ad essere inquinanti. E scemi.
Non prendetemi per un'integralista, se voglio farmi una spremuta compro le arance che arrivano dalla Spagna, alternativa non ho. Se voglio un'ananas ogni tanto lo compro. Ma perchè volere le ciliegie, le albicocche, le pesche, le fragole, i fichi (!) a Gennaio?
Per cui come l'ex collega di cui sopra anche io cerco di scegliere frutta/verdura di stagione e possibilmente locale, o se proprio devo scegliere un articolo che arriva dall'estero scelgo la provenienza piu' vicina.
Non so se é la cosa giusta, certo è meglio che non provarci affatto, cercare di ridurre la propria quota di inquinamento e scegliere prodotti stagionali è un piccolo sforzo che faccio volentieri.
Magari alla fine scopro anche come si cucinano certi cavoli-rapa tanto diffusi qui.



*Raffy, so che tieni alla privacy del tuo blog, se vuoi essere linkata basta che lo dici.

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27/01/2009, ore 17:17
Anna8 lo archivia in italioti

Dieci minuti fa al punto macchinette di questa ridente facolta' universitaria inglese.

La vostra eroina tranquilla sta prelevando un paio di dosi quotidiane di caffe' dalla macchinetta automatica; lo so, non e' l'espresso ma si difende e inoltre a quest'ora il vero bar e' chiuso quindi c'e' da arrangiarsi.
Mentre Anna attende che la macchinetta abbia spillato il giusto quantitativo di droga, una coppia si avvicina all'altra macchinetta, lei fa cenno a lui  per sapere cosa desidera e lui:

"No, thanks, I don't ....
No grazie, non prendo niente, mia mamma mi ha insegnato che non si beve caffe' dalle macchinette automatiche!"


Inutile dirvi che se anche la conversazione s'e' svolta in inglese lui era chiaramente italiano*, e che io mi sarei sprofondata al posto suo alla vista della replica della sua accompagnatrice, replica fatto di un solo sguardo. Negli occhi della ragazza scorreva la scritta:

"?Your mum? What a looser!"

Non fraintendetemi, io i consigli della mamma li ascolto, piu' adesso di una volta, ma c'e' un limite a tutto! Hai trentanni e non bevi caffe' delle macchinette perche' te lo ha detto la mamma? Inventa una scusa migliore se proprio, chesso':

"Non bevo caffe' dalle macchinette, no, e' che ho una moka storica a casa e il suo caffe' e' inavvicinabile in gusto e aroma. Prima o poi devo fartelo assaggiare!"

E poi dicono che sono stereotipi.


*lo so per averlo sentito parlare con altri connazionali

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27/01/2009, ore 10:11
Anna8 lo archivia in in due, my blondeness

Ieri sera involontariamente ho provocato un'ustione da acqua rovente al Disaster, non vi dico la mortificazione.
Dopo il momento critico e posizionati sul divano a far ciacole mi dice:

"Pensavo che se avessi dovuto andare al pronto soccorso per quest'ustione avrei dovuto trovare una spiegazione. Sulla cartella clinica alla voce "causa dell'infortunio":
vivo con una bionda!
"



PS Sta meglio, niente di grave.

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26/01/2009, ore 11:21
Anna8 lo archivia in orchidee, in due, my blondeness

Anna: Sai che l'orchidea sta morendo?

Disaster: Ho visto che non ha una bella cera, mi dispiace tesoro. Ne prenderemo un'altra.

Anna: Ma non so, non credo, temo che questo Paese non sia l'ideale per le orchidee, a patto di non avere una serra.

Disaster: Mi dispiace, so che ti fa piacere avere fiori in casa.

Anna: Le orchidee sono troppo delicate credo, potrei pensare a qualcos'altro, che ne dici di piantine grasse, mi sono troppo simpatiche!

Disaster: Tesoro, non so se te ne sei accorta ma temo che questo Paese non sia climaticamente l'ideale nemmeno per le piante grasse, o mi sbaglio io?

Anna (con l'espressione di Omer Simpson): Doh!

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26/01/2009, ore 11:12
Anna8 lo archivia in orchidee, casa blu

Un commento a un post di Damanera mi ha fatto venire voglia di rendervi partecipi di un piccolo mio fallimento, di una piccola perdita.
Avviso: rischio di sembrarvi davvero frivola e sciocca, ma ognuno ha le sue piccole passioni.

Come forse ricorderete alcuni mesi fa la casa blu venne decorata con la presenza di una piccola Phalaenopsis. Stava benino, forse le avevano fatto prendere un colpo di freddo perche' alcuni dei boccioli non son mai riusciti ad aprirsi.
Io ce l'ho messa tutta, lo garantisco, concime regolare, posizionata nel punto migliore della casa per luce e calore, diciamo nel punto meno peggio: l'Inghilterra non è famosa per la luminosita' delle sue giornate e anche se la casa blu ha finestre grandi, non la potevo tenere proprio vicino per la presenza di spifferi letali... insomma la britishPhal mi ha lasciato definitivamente nei giorni scorsi.
La prima orchidea della mia vita che mi muore davanti al naso. Pazienza, ci riprovero' forse piu' avanti o forse no, direi che non è un dramma.

Sono pero' contenta per due cose una delle quali deriva direttamente da questa perdita: la mia ex-collega  sara' felice di sapere che anche a me possono morire piante, non sei sola Alina, fatti questa risata.
L'altro motivo di gioia è che le orchidee lasciate in Italia alle cure di mammaG, dietro miei indicazioni, stanno benone e alcune di loro han deciso di generare getti nuovi e radici a non finire.

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25/01/2009, ore 16:44
Anna8 lo archivia in civilta, italioti, ribrezzo

La Giulia l'ha scritto di gia' non mi ripeto, anche perche' certe volte a leggere i quotidiani mi cadono anche gli organi riproduttivi che non possiedo.

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24/01/2009, ore 20:09
Anna8 lo archivia in civilta, so british

Londra è da sempre popolata di turisti provenienti davvero dal mondo intero, non sempre e non tutti dotati di uguale intelligenza, educazione e senso della misura.
L'essere turista in vacanza, ovunque tu sia, non ti autorizza a comportarti come un idrocefalo regredito all'età neonatale, non ti rende simpatico per definizione, restano in vigore le regole del convivere civile, del rispetto altrui, soprattutto se questo altrui sta lavorando. Si puo' vivere l'euforia di una vacanza in una meravigliosa citta' senza comportarsi come pecore ignoranti.
Premesso questo io alla guardia reale che giorni fa a Londra ha reagito nei confronti di un turista idiot inside and outside, appioppandogli quello che la mia maestra delle elementari chiavama uno scappellotto, darei una medaglia.
Chi ha visitato Londra sa di cosa parlo, le orde di turisti che infastidiscono le Guardie della Regina sono ormai insopportabili. Per avere uno scatto fotografico a fianco della guardia a cavallo arrivano ad attaccarsi alle briglie del cavallo stesso, toccacciando qualsiasi cosa, comprese parte delle uniformi.
Qualcuno pensera' che in fondo quelle guardie fanno parte del folklore britannico, sbagliato: sono le Guardie della Regina. Non è un concetto difficile da apprendere, vero? Sono in ogni caso e prima di tutto persone che stanno lavorando e il loro lavoro non comprende essere presi per i fondelli da turisti fanfaroni.

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