24/09/2008, ore 21:25
Anna8 lo archivia in

Io a dirla tutta andrei.
Domani ho un fantastico volo superlowcost verso la meravigliosa terra britannica.  Una nuova grande avventura inizia. Ci risentiamo al più presto, appena avrò un pc con connessione sotto le dita.
Statemi bene, innaffiate le piante, spolverate i libri e con fiducia attendete: arriverò. Come le peggiori disgrazie io prima o poi ritorno.

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24/09/2008, ore 21:16
Anna8 lo archivia in scienza e scienziati

Al telefono:

io _ Ciao, com'è stato il pomeriggio?

lui_ Sono stato full immersion cercando di capire il meccanismo dello iodio.

io _  eh...?

lui_ Fatica inutile. A quanto pare cambia a seconda di come si alza John P.* alla mattina.

*noto chimico inglese.

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22/09/2008, ore 23:15
Anna8 lo archivia in amicizia

Torno ora da una cena in compagnia delle ragazze, alcune delle amiche di sempre. Tra due giorni parto per la Perfida Albione e ci voleva una cena di saluti. Mi mancheranno e questo è ovvio, mi mancheranno soprattutto perchè non so bene dove potrei trovare altre fanciulle tanto diverse tra loro e tanto in sintonia, quello che definirei un equilibrio perfetto. O un mix letale.
C'è SuperF di cui s'è detto nei primi post, ormai la nostra consulente di moda, la nostra imprenditrice, la nostra londinese part-time.
C'è GrandeJ, la shoeaholic, lei che possiede una stanza solo per le scarpe ma non ricorda più quante paia ne ha! però sa cos'è l'amicizia e questo la rende grande.
C'è ProfM, la mia professoressa preferita, perchè fuori dalle aule tutto sembra fuorchè una profe, ma dentro deve essere una simpatica "iena" urlante, professionale e bionda.
C'è SchiettaE, la donna dalla sincerità improvvisa e letale, una milanese trapiantata sul Garda, non so se ho reso l'idea, esplosiva e inaspettata.

C'è che sono speciali, un po' folli, e dopo una pizza, molte chiacchiere e un regalo assai gradito, tornando a casina in macchina tutte insieme, si sono inventate al volo assurde dediche musicali sfruttanto l'aria delle canzoni più improbabili, da Lady Oscar, a Tiziano Ferro, Lorenzo, un paio di irripetibili canzoni da oratorio (perchè da lì alla fine proveniamo), e altre sulle quali per decenza soprassiedo*. Alzare il volume della radio al massimo non è servito a farle tacere o a impedirmi di sentire le loro voci, perchè non si "ascolta" solo con le orecchie in fondo.
Grazie ragazze, partite con me.


*Forse ci drogano la pizza.

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21/09/2008, ore 22:01
Anna8 lo archivia in america, viaggio

28 LUGLIO 2008: Boulder, Starbucks, sorseggiando un Frappuccino.

Sapete cosa c'è scritto su un cartello ben in vista in questo Starbucks ove ho scelto di reidratarmi oggi?
"Il vostro drink non è come lo volevate? Ditecelo e noi lo riferemo per voi!"

Si chiama Customer Care, una cosa che altrove si dovrebbe imparare.


Per la cronaca, te lo rifanno davvero il caffe' se non è perfetto. Un barista s'è dimenticato di macchiarmi l'espresso, l'ho fatto notare gentilmente, volevo solo un po' di latte caldo, lui ha rifatto il caffè dal principio macchiandolo alla perfezione, sorridendo e scusandosi per la dimenticanza.
S'è meritato la mancia, chiaramente.


Lo sapete che in USA si può pagare un singolo espresso usando la carta di credito?
Ci vorrei provare in Italia, ah , ah!

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21/09/2008, ore 21:34
Anna8 lo archivia in viaggio, just for fun

28 LUGLIO 2008: Boulder,  legge per ciclisti

"Non importa in quale ora del giorno si faccia il percorso da X a Y o da Y a X, inevitabilmente nei tratti in salita il vento sarà contrario al vostro senso di marcia. "

Ipotizzo che Madre Natura in questi giorni  da ciclista volesse aiutarmi a comprendere appieno il mio stato di (non)forma.
Grazie, lo sapevo già, ora fai girare il vento, please!


Ho affittato una mountain bike, mai scelta fu così azzeccata, questo è il paradiso dei ciclisti con piste in ogni dove e automobilisti educati.

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17/09/2008, ore 20:46
Anna8 lo archivia in america, viaggio

27 LUGLIO 2008: Disidratante è la parola giusta

La prima cosa che si impara arrivando qui in piena estate  è bere. Bere tanto, bere sempre, mai dimenticare l'acqua uscendo di casa. Un po' per combattere il jet lag nei primi giorni, un po' per combattere l'altitudine ma soprattutto per questo meraviglioso clima secco.
Incredibile per noi provenienti dall'umida Lombardia ma qui il sole, il caldo torrido, le temperature abbondantemente sopra i 30°C non si sentono poi molto. Certo se ti dimentichi di bere sono cavolacci amari, il mal di testa e la disidratazione sono rapidi ad arrivare. Il punto però è che in questa assurda cittadina le fontanelle di acqua potabile pubbliche sono ben distribuite e un posto dove riempire la borraccia lo trovi senza fatica alcuna. I bagni pubblici poi sono puliti come neanche quello di casa tua e in alcuni c'è perfino la musica soffusa a conciliare il bisogno impellente.
Come quelli della stazione centrale di Milano in pratica...

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16/09/2008, ore 20:11
Anna8 lo archivia in amicizia


Questa mattina, sfogliando il bollettino parrocchiale del paese, in un angolino ho trovato una cosa che mi ha ricordato perchè, nonostante la lontananza e le pochissime occasioni di vedersi e chiacchierare con calma, mi piacciono tanto la coppia di amici M.+A..
Lei, M, una spiccata somiglianza con Licia Colo', è un'amica di vecchissima data.
Lui, A, suo marito, un piacevolissimo compagno di chiacchiere.
Per intenderci M è la prima persona con cui ho fatto una piccola vacanza senza genitori all'età di 16/17 anni, son cose che nella vita non si dimenticano.
Cos'hanno fatto? niente di pazzesco, hanno pubblicato un piccolo augurio ai nonni di lei in occasione dei loro 65 anni di matrimonio. Sarà una piccola cosa, sarà banale, se volete molto semplice, una cosa provinciale, ma siccome io provinciale lo sono, m'ha colpito e m'ha fatto sorridere felice di conoscere persone così.

Questo è uno dei motivi per cui esiste questo blog: non vorrei davvero perdervi per strada.

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15/09/2008, ore 22:07
Anna8 lo archivia in america, viaggio, ormoni a vanvera

22 LUGLIO 2008: Colori, muscoli, ormoni d'un vero rodeo

Non me lo aspettavo ma è così come ve lo immaginate dopo averne visti alcune decine nei film di Hollywood. Il rodeo è esattamente l'americanata che ci si aspetta, ma è divertente, socialmente interessante, ormonalmente imbarazzante, cromaticamente stupefacente.
Fuori dallo "stadio" che ospita il rodeo, in verità una struttura appositamente costruita, innanzitutto si impara la corretta pronuncia del nome della città, Cheyenne che suona pressapoco come sciaiennnn, impossibile rendere la parlata del Wyoming, fidatevi è un'esperienza.
Poi ci si scontra con la fiera esterna alla competizione: musica, bancarelle di caramelle,  d'abbigliamento a tema, giostre, scemenze varie, tutto organizzato alla perfezione. Mentre ci gironzoli nel mezzo la sensazione è la stessa vissuta in un film, perfino gli odori sembrano famigliari anche se sconosciuti.
Il popolo locale non delude: non si vedono altro che jeans blu, sotto i quali spuntano stivali vissuti,  pantaloni chiusi da cinture con fibbie imbrobabili, camicie a quadretti e immacabile cappellone da cowboy. Una distesa di cappelli da cowboy, tanti che ti viene davvero molta voglia di comprartene uno. Poi uno desiste, ma sbaglia perchè sono cappelli bellissimi.
Com'è lo show? il rodeo? Spettacolare, emozionante, assurdo, divertente, dannatamente americano. Mentre sei lì sugli spalti con una coca in mano a guardare forzuti cowboy vestiti in maniera irripetibile che si fanno sballottare da tori immensi, si lanciano al volo da cavallo per atterrare un vitello, si scorticano le mani per restare in sella a un cavallo selvaggio, mentre ragazze vestiti in tutine di lycra rosa shock  anafilattico volteggiano in sella a cavalli lanciati al galoppo ti rendi conto che magari lì in mezzo non ci potresti vivere (anche perchè sei allergica ai cavalli), ma ogni tanto un tuffo in questa vita è piu' che divertente.
Che dire dei cowboy? che come recita il motto della manifestazione sono tough enough to wear pink. Cioè una non lo vorrebbe tutti i giorni in giro un vaccaro del genere, ma per un paio di giorni potrebbe pure esser interessante frequentarsi. Capitemi, saranno tamarri, saranno bovari, saranno quel che volete ma alcuni di loro son dei gran bei figlioli, per utilizzare un termine a me caro li definirei assai materassabili!

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15/09/2008, ore 13:43
Anna8 lo archivia in america, viaggio, just for fun, in due

20-24 LUGLIO 2008: Sparando al Whistling Elk Ranch

Arrivare alla radura che qui al ranch chiamano poligono non è stata cosa semplice, innanzitutto si è saliti sul pickup di Rick, il ranchero, e non è stata avventura da poco: prendete la macchina più sporca che abbiate mai visto, quella il cui interno vi ha fatto temere di uscire con i capelli d'un colore diverso dall'originale e un paio di zecche, bene: questo pickup è decisamente messo peggio.
Ovviamente è un mezzo di trasporto "da ranch", impolverato dentro e fuori come poche altre cose al mondo, zeppo di terriccio di varia origine in ogni dove, chiaramente frequentato dalla divertensissima canina del ranch, dannatamente rigido, senza specchietti retrovisori e non garantisco la presenza di vetri ai finestrini, ma ci ha portati al poligono e riportati al ranch facendo "strade" che altri mezzi non avrebbero potuto affrontare.
Sulla guida di Rick soprassiedo per pudore.

Confesso una certa ritrosia iniziale nell'avere a che fare con le armi, non per paura, non so nemmeno io per cosa, semplice timore di rivelare al mondo la mia imbranataggine in certe cose? Non so, certo non per una questione etica; comunque non è stato possibile dire di no a Rick che con una pistola e fucile calibro 22 in mano ci spiega come si carica, come si mira, come si spara e cosa non fare per non farsi male.
Ho sparato, ho deciso che preferisco il fucile, se devo scegliere, forse perchè su due serie da 8 colpi l'una sparate con il calibro 22 ho fatto 8 centri su 8, con uno sciame di mosquito che mi mangiava viva nel mentre.
Rick sbalordito rivolto a Master of Disaster alle mie spalle:  "Ehi, mi sa che hai un problema! ha fatto di nuovo otto centri su otto colpi!"

MoD: "Mi sa che hai ragione!"

Rick: "Possiamo chiamarti Anna 8 colpi?"

Io che ho semplicemente cercato di mirare il centro del bersaglio non so che sorridere divertita e bionda.

Per la cronaca MoD preferisce le pistole, vuol dire che non litigheremo.

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12/09/2008, ore 22:14
Anna8 lo archivia in america, viaggio

20-24 LUGLIO 2008: Cavalcando al Whistling Elk Ranch

Se decidi di chiamare un cavallo "Cat" secondo me è normale che poi abbia dei seri problemi di indentità e passi il suo tempo a infastidire con strattoni e trotti improvvisi la povera crista che gli mettono in groppa. La povera crista sarei io che dopo tre ore di passeggiata a cavallo di Cat per i terreni del ranch sento un leggero mal di ciapet! Cat è un gran bel cavallo ma ha la tendenza a trottare improvvisamente senza un motivo opportuno.
Nonostante questo posso dire che il ranch è molto bello, disperso e silenzioso, la passeggiata in compagnia della cow-woman è stata divertente e istruttiva. La donna del ranch prima di metterci a cavallo s'è preparata di tutto punto: sopra i jeans e la camicia a scacchi s'è infilata dei copri-pantaloni di pelle con frangette, in vero stile western non roba per turisti, agli stivali ha applicato una coppia di speroni originali, alle selle dei cavalli ha legato borracce d'acqua di riserva e impermeabili per eventuale pioggia. Molto molto western e molto professionale.
Tanto per fare un esempio e precisando che da queste parti la caccia è cosa parecchio diffusa e la quantità di selvaggina lo giustifica;  riporto brano conversazione tra noi e la donna del ranch, che serissima ci chiede: "Avete portato con voi le vostre armi, vero?" (tono da domanda retorica)
Noi allibiti guardandoci: "Ma veramente no...."
Lei: "Almeno le vostre munizioni!?"(tono da domanda ancor piu' retorica)
Noi perplessi: "Veramente non sapevamo..."
Lei tutta contenta di averci preso in castagna: "Ok, mio marito diceva che volendo se domani pomeriggio vi va potreste fare un giro con lui al poligono, tanto per divertirvi un attimo..."

Secondo voi ci lasciamo scappare l'occasione?

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