22 LUGLIO 2008: Colori, muscoli, ormoni d'un vero rodeo
Non me lo aspettavo ma è così come ve lo immaginate dopo averne visti alcune decine nei film di Hollywood. Il rodeo è esattamente l'americanata che ci si aspetta, ma è divertente, socialmente interessante, ormonalmente imbarazzante, cromaticamente stupefacente.
Fuori dallo "stadio" che ospita il rodeo, in verità una struttura appositamente costruita, innanzitutto si impara la corretta pronuncia del nome della città, Cheyenne che suona pressapoco come
sciaiennnn, impossibile rendere la parlata del Wyoming, fidatevi è un'esperienza.
Poi ci si scontra con la fiera esterna alla competizione: musica, bancarelle di caramelle, d'abbigliamento a tema, giostre, scemenze varie, tutto organizzato alla perfezione. Mentre ci gironzoli nel mezzo la sensazione è la stessa vissuta in un film, perfino gli odori sembrano famigliari anche se sconosciuti.
Il popolo locale non delude: non si vedono altro che jeans blu, sotto i quali spuntano stivali vissuti, pantaloni chiusi da cinture con fibbie imbrobabili, camicie a quadretti e immacabile cappellone da cowboy. Una distesa di cappelli da cowboy, tanti che ti viene davvero molta voglia di comprartene uno. Poi uno desiste, ma sbaglia perchè sono cappelli bellissimi.
Com'è lo show? il
rodeo? Spettacolare, emozionante, assurdo, divertente, dannatamente americano. Mentre sei lì sugli spalti con una coca in mano a guardare forzuti cowboy vestiti in maniera irripetibile che si fanno sballottare da tori immensi, si lanciano al volo da cavallo per atterrare un vitello, si scorticano le mani per restare in sella a un cavallo selvaggio, mentre ragazze vestiti in tutine di lycra rosa shock anafilattico volteggiano in sella a cavalli lanciati al galoppo ti rendi conto che magari lì in mezzo non ci potresti vivere (
anche perchè sei allergica ai cavalli), ma ogni tanto un tuffo in questa vita è piu' che divertente.
Che dire dei cowboy? che come recita il motto della manifestazione sono
tough enough to wear pink. Cioè una non lo vorrebbe tutti i giorni in giro un vaccaro del genere, ma per un paio di giorni potrebbe pure esser interessante frequentarsi. Capitemi, saranno tamarri, saranno bovari, saranno quel che volete ma alcuni di loro son dei gran bei figlioli, per utilizzare un termine a me caro li definirei assai materassabili!